Camminavo lentamente in un posto che non conoscevo, ma che sentivo mio. Il sole si era da poco alzato sopra le colline davanti a me e le ombre lunghe del mattino disegnavano la mia figura alle spalle.

Tutto intorno il silenzio della notte che si sta per addormentare e qualche grillo che in lontananza iniziava a cantare.

In lontananza, il rumore dell’acqua di un ruscello che mi ricordava la bellezza dello scorrere della vita mentre, camminando, stendevo la mano a toccare dei teneri fili di erba bagnati di rugiada.

Poco distanti da me alcuni alberi ad alto fusto, con chiome rigogliose che mi guardavano muovendo docilmente le loro foglie.

Appoggiai una mano in un tronco di questi alberi e chiudendo gli occhi, lasciai che la natura ed i suoi rumori nascondessero i miei pensieri.

Migliaia di immagini scorrevano davanti a me, come se il film della vita fosse iniziato e guardavo ogni scena passare mutando l’umore, mutando la faccia tra sorrisi e smorfie, arrabbiato dei ricordi che non avevo ancora dimenticato e felici di quelli che mi davano serenità.

Aprii gli occhi facendo un grande sospiro, e sorretto dalla luce del giorno che oramai mi riscaldava la faccia, tornai sui miei passi accompagnato da una goccia di rugiada.

Non c’è futuro senza passato, non c’è anima senza cuore, non c’è felicità senza tristezza.

Così. per dire. CJJ

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