Si può percepire un “qualcosa” che apparentemente non esiste e non vedi come reale  e ti stesse sopraffiggendo?

Si può percepire il nulla come fosse concreto o un sol pensiero come una armata di 1000 fanti?

Si può sentire il sibilo delle idee quando la mente è vuota?

Si può provare la sensazione di disagio, pur essendo soli?

Si può aver paura del buio o delle cose nascoste dietro ad una tenda?

Può una mente da corpo e voce a pensieri e fantasie?

E se tutto questo è vero, erchè non anche il contrario? Perchè non trasforma il nulla in luminoso, il silenzio in musica, le idee in relax?

Sembra come se il nostro corpo prediligesse la parte “buia” di noi e gli desse voce, invece che “pomparci” di cose positiv per darci forza.

Perchè? Perchè succede questo? Ci sarà sicuramente un motivo, sicuramente ci sarà un libro di psicologia o psichiatria che racconterà ogni singolo evento, il perchè e come gestirlo, ma chi quel libro non lo leggerà cosa può fare per gestire una porta che si chiude senza un perchè? COme può gestire un rumore che non esiste? Come può gestire ua sensazione che lo affligge? Come può gestire un buio che non è tale, ma che lo spaventa?

Non lo so, proprio non saprei, ma credo che sia giusto reggere all’incognito della mente e quando questa volge al buio non correrle dietro. Attendere che si annoi e torni da no. Dopotutto, dopo una curva c’è sempre un’altra curva.

Un sasso, poi un altro ed un altro ancora. Ci vuole pazienza per far defluire un fiume da un altra parte,

Così. Per dire. CJJ