Le nuvole limitano solo il tuo sguardo, non i tuoi sogni

19 novembre 2022. L’inizio e la fine di un ciclo.

Settimane fa, molte settimane fa, iniziai a maturare l’idea che la mia presenza sui social non avesse più così tanto senso.

Le tematiche toccate erano sempre le solite: sorrisi, cibo, vacanze e sfarzi, spesso falsi.

Una volta, che fosse una, vedevo confronti maturi (magari senza offese gratuite) su argomenti che riguardassero la massa, oppure leggevo prese di posizione precise e convinte su argomenti certi e veri. No, quasi mai e sempre più spesso “fuffa” mescolata ad “arroganza”, ed io che ritenevo che i social fossero un mezzo per diffondere informazione libera e non alterata, mi trovai sempre più lontano e distante.

Ci pensai un bel pò, qualche secondo 🙂 come il mio ciclo vita, poi guardai i miei profili e mi resi conto che c’erano prevalentemente foto di attimi di vita vissuta che mi avevano toccato.

Perchè continuare ad usarli?

Perchè mettere lì quelle sensazioni, sapendo che venivano tritate e dimenticate in un batter d’occhio?

A chi sarebbero interessate, oltre a me e perchè?

Quali dei commenti o dei like che ricevevo erano davvero venuti dal cuore?

A quanti importava, seriamente, se un’alba mi aveva commosso e perchè o se un gesto incuriosito e perchè?

Ed allora, partendo dal concetto che “planet è il mio mondo”, dove le cose che ci sono, “sono per me”, mi sono chiesto se non sia arrivato il momento di essere, tornare ad essere o provare a essere “A”sociale; dopotutto se dal 2002, P4Y ha superato 4 virus, perdendo centinaia di posts scritti (ricordo ancora la soddisfazione che provai nello scrivere sul primo presidente nero americano o immedesimandomi in una stella che guardando la terra si chiedeva cosa pensassero di lei le persone che osservavano il cielo) mi sono convinto che possa reggere anche l’altra parte, forse quella più interiore e intima, la fotografia.

Forse nessuno verrà qui per vedere uno scatto fotografico, o forse pochi, ma quelli che lo faranno, lo vorranno e a me basta.

Quindi da domani, squillino le trombe e suonino i tamburi, arricchirò il mio mondo anche con immagini e colori, ma nel frattempo ho l’onore di presenziare ad un evento prestigioso, dove persone di grande spessore interverranno per parlare e discutere di qualcosa serio, molto serio che ho trattato nel mio ultimo romanzo: “I dodici fogli”.

Allo stesso tempo, permettetemi di ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato durante questo percorso, prima tra tutti la casa editrice Keira e la sua grande “anima pensante”.

Così. Per dire. CJJ

1 commento

  1. stella

    Sempre protagonista di cose belle! Complimenti

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