Una zattera sul mare

Oggi voglio raccontarmi e raccontarvi, la storia di due persone,  una seduta su una zattera in mezzo al mare che scruta l’orizzonte cosciente che non c’è altro da fare che sperare, consapevole che la sua sorte sia oramai segnata e che il futuro sia legato ad altri e non certo a lui. Poi voglio raccontarvi la storia di un altro naufrago che in ginocchio su una simile zattera guarda l’orizzonte e sogna una spiaggia dove approdare.

Si, oggi voglio raccontarvi la differenza che c’è tra chi accetta qualsiasi cosa accada con la consapevolezza di essere inerme e incapace di reagire e di colui che non si arrende mai e lottando prova a non svanire nel nulla.

Si, oggi voglio provare a chiarirmi l’idee su cosa voglia dire non arrendersi mai, non accettare mai il destino, non ritenersi inermi, non sentirsi vinto.

Oggi voglio davvero soffermarmi su qualcosa di incredibile che sempre più spesso accade a chi mi circonda; l’impotenza.

Lottare per qualcosa, qualsiasi sia la cosa, ci rende vivi, ci rende consapevoli, ci rende capaci di capire e di migliorarsi, mente stare lì, fermi, inermi, occhi al cielo e mani appoggiate sulle assi di legno, attendendo un soffio di vento che sospinga la zattera a riva, è solo un modo assurdo di non vivere questa vita.

Certo, può succedere che attendendo inermi si possa arrivare ad una soluzione positiva, mentre lottando con il mondo e remando con le mani si finisca in pasto ai pesci, ma volete mettere lo sperare in qualcosa, sopratutto in se stessi, invece di somatizzare l’incapacità di reagire?

Ecco, oggi, proprio oggi, giorno che precede domani, voglio ricordarmi che non ci saranno zattere, maree e tempeste a fermare la voglia di essere, di vincere, di vivere e di amare che ogni giorno mi sospinge ad andare avanti.

Io non potrò mai essere un naufrago seduto su una zattera incapace di credere nel futuro ed in sè, sarò sempre un naufrago che lotterà per dei sogni, forse autistico, come mi dicono o forse folle, come spesso mi sento, ma sempre un naufrago che saprà quanto è dura vivere e vincere.

Non conosco alcuna battaglia se non per vincerla; se dovessi perderla, lo farò con il sorriso perchè avrò sempre combattuto per vincere.

cosi. per dire CJJ

ps nel momento in cui sento dire “è così” mi rendo conto di quanto sia diverso

pps nel momento in cui vedo gli altri chinare la testa, mi inorgoglisci vedere che io mai lo farò.

ppps nel momento preciso in cui arriverò alla mia baia, so già che cercherò una nuova isola da esplorare e in ginocchio sulla mia zattera solcherò il mare issando la bandiera dei pirati, come io mi sento