Una piccola mangusta nella savana

Una distesa sconfinata che lambisce un cielo celeste e caldo, qualche cespuglio e pochi alberi, rare pozze d’acqua ed animali che sornioni convivono nella certezza che la legge della natura li protegge fino a quando non li destina ad altra vita.
Rintocchi di silenzio che scandiscono il passaggio del tempo, un tempo che rintocca gli istanti della vita in modo molto più lento che nelle altre parti del mondo.
Giornate fatte di piccoli occhi che scrutano l’orizzonte alla ricerca di cibo da mangiare, di animali surreali che muovendosi lentamente non si accorgono che sotto i loro piedi, migliaia di piccoli animali cercano la vita, di leoni e leonesse che sicuri della loro forza, si adagiano a terra riposandosi e sognando prede da catturare.
ed in mezzo a tutto questo, migliaia di anima che bilanciano una vita assurda, fatta di speranze e delusioni, fatte di certezze e insicurezze, fatta di chi si aggrappa alla vita, sorreggendosi con tutte le sue forze e che, con sarcastico disprezzo, gioca con la vita credendo o sperando di essere immune alle sue regole.
E così facciamo anche noi animali evoluti, giochiamo con la vita fintanto questa non ci ricorda che esistono delle regole e che nessuno può infrangere.
Possiamo lottarci, possiamo schernirle o deriderle, possiamo far finta che non ci riguardino, ma prima o poi tutti noi dovremmo arrenderci ed imparare a guardare uno splendido orizzonte, gli uccelli che volano e il mare che si infrange sulla costa senza pensare sempre al peggio, alla cattiveria ed alla solitudine dell’uomo.
Si, dobbiamo pensare che il brutto può essere affrontato con la serenità, con il sorriso, perchè nessuno di noi sà se questo sarà il giorno dove nella savana incontreremo un animale più forte di noi.
Oggi, sarà un giorno uguale a tanti altri, ma uno dove ci renderemo conto che non è il leone il re della foresta, ma qualsiasi anima che lo popola, compresa lei, la mia piccola mangusta, che dolce, scarna e fiera dei suoi occhioni, si aggirerà nella savana consapevole che niente e nessuno la potrà scalfire.

Ci sono giorni dove aprendo il paracadute sorrido facendomi trasportare dalla dolcezza delle correnti ascensionali e giorni dove guardando il cielo, sento la paura dello spazio.

Tutto ha una spiegazione, alcune volte non merita cercarla, altre conviene provare a capirla, oggi no, non mi va, oggi voglio solo sapere che non serve un ruggito per dire al mondo che sei il re della foresta, mi basta sapere che gli antichi egizi ti consideravano sacra e che gli zoologi, l’animale più tenace.

Così. per dire. CJJ

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