Te che dici, è facile?

No, non è facile crescere in questo mondo birbone.

No, non è facile sgomitare in mezzo a tanti squali, ipocriti e depressi cronici.

No, non è facile trovare una dimensione in un mondo dove tutto gira al contrario.

No, non è facile scegliere il danno minore in un mondo che ti offre qualsiasi cosa virtuale ma pochissime concrete.

No, non è facile crescere quando da un giorno ad un altro devi saper fare cose che non hai mai fatto.

No, non è facile decidere un futuro sapendo che questo stato un futuro non te lo da-

No, non è facile aver delle speranze quando quello che ti piace non è “professionalmente necessario”.

No, non è facile accettare che le tue problematiche sono solo tue.

No, non è facile veder generosità (ipocrisia?) verso chi scappa ed indifferenza verso chi tutt’ora vive in roulotte sotto la neve.

No, non è facile accettare di veder crescere un figlio, sapendo e capendo che tra poco non avrà più bisogno di te.

No, non è facile amare quando i sentimenti non fanno più parte della quotidianità.

No, non è facile proprio niente in questo mondo, ma oramai noi che siamo “diversamente giovani” lo sappiamo e sapendolo abbiamo provato a muoverci tra queste e mille altre difficoltà.

C’è chi ci riesce meglio, chi adotta la teoria del “mi importa una …” chi soffre le pene del mondo e chi nemmeno sa cosa sia il mondo, ma ognuno di noi, a modo suo ci prova ogni giorno.

Poi arriva una età nella quale mote cose diventano superflue, dove vuoi stare solo con chi ti fa star bene, dove le piccolezze son piccolezze e dove girandoti indietro ti rendi conto che oramai il più l’hai fatto.

A quel punto ogni riflessione è un macigno, ogni desiderio non esaudito è un macigno, dove ogni sentimento perso o lasciato è un macigno.

Ma noi, che siamo”diversamente giovani” siamo abituati anche a questo e con il motto “va bene così, va sempre bene così” andiamo avanti posticipando le soluzioni ad un tempo che verrà, pensiamo, seppur consapevoli che non accadrà mai; e perche?

Perchè è più facile non affrontare che rimpiangere, perchè è più facile accontentarsi che lottare, perchè quando siamo capaci di capire abbiamo già fatto la maggior parte delle scelte importanti della vita, perchè non tutti hanno la fortuna di avere dei genitori che precedono il futuro o ce lo mostrano per quel che è, perché non tutti hanno la possibilità decidere, perchè non tutti possono gestire il proprio tempo, perchè non tutti possono alzarsi sorridendo ogni giorno della vita, perchè non tutti aprono gli occhi e vedono chi amano accanto a sé.

Soluzioni?

Nessuna valida e tutte giuste, retoricamente parlando e quindi?

Rimarrà che andremo avanti e con la certezza di essere super eroi, immortali, giusti ed infallibili ci metteremo alle spalle le certezze ed i rimorsi, proseguendo nell’ovvio e brindando ad un anno che non sarà migliore di quello passato ma solo un altro anno.

cosi. per dire. CJJ

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