Si può invecchiare?

Le giornate scorrono più o meno veloci e con loro la nostra vita, una vita fatta di sorrisi e gioie, di stupore e ansie, di sconfitte e rivincite. Qualcosa, di quello che ci accade, riusciamo a metterlo nello zaino dei ricordi, molto altro lo lasciamo volar via da noi; ma quanto lontano andrà? chissà, sta di fatto che alcune volte le cose ci rimangono legate con un sottile filo di lana.
Ma quanta esperienza potrà mai contenere questo corpo? ci sarà un limite di capienza? una cosa entra ed una esce?
Spesso mi chiedo quanto l’età incida sulle nostre esperienze e sul nostro futuro, quanto riusciamo a dimenticare e quanto speriamo di ricordare, quanto vorremo non aver vissuto e quanto dobbiamo ricordare per non ricommettere lo stesso errore e quando mi fermo a riflettere su queste cose, involontariamente mi interrogo su quanto si possa invecchiare. Si, mi domando se mi rendo conto dell’età che scorre e di dove mi sto avviando, se questo io lo sono sempre stato o se l’età mi sta cambiando, se con “maturità” si intenda “debolezza” del corpo o dell’anima o esperienza, e se davvero si possa correre i 100 metri all’infinito.
Certo, dipende da quale vita si stia vivendo, ma non ci nascondiamo dietro ad un dito, chi nasce imprenditore muore imprenditore, chi dipendente muore dipendente, chi infermiere muore infermiere e chi stronzo muore uno stronzo, quindi si, sono convinto che ognuno di noi corra una vita diversa e la corra per tutta la vita.
Potete pensare ad un cavallo che smetta di correre? Potete pensare ad un parassita che decida di “far del bene”?
Ecco, ognuno in questa vita nasce per fare qualcosa, qualcosa di giusto, qualcosa di sbagliato, ma qualcosa che equilibri la vita di tutti.
Possibile una vita con soli sorrisi ed abbracci?
Possibile una vita di sole guerre?
No!
ecco che ogni parte della vita ha il suo senso e la sua dimensione, ogni piccola parte di noi è un complesso puzzle che riequilibrai la vita di tutti facendo si che alla fine, la mia vita tra alti e bassi, sia una vita.
Ora si, posso provare a chiudere gli occhi e riposare, perchè ho capito che non invecchierò mai, che il mio cervello correrà sempre per i prati verdi del futuro e del sapere, che non mi sentirò mai sazio di quanto conosco e che continuerò a solcare ogni mare per sapere, sapere ed ancora sapere. Non mi preoccupa più la capienza del mio interesse, perchè oggi so che il giorno in cui i miei occhi celesti non avranno più voglia di vedere i colori di questo mondo, il mio sapere scorrerà su quel filo di lana ed andrà a popolare lo zaino dei ricordi di un altro me.

così. per dire. CJJ

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