Quanto è dura la libertà?

Sembra impossibile accettare che il tempo scorre e che la parte migliore di noi inizia nel momento in cui doniamo la vita con il soffio dell’anima.

Si, sembra impossibile accettare che il momento preciso in cui un vagito irrompe nella nostra vita, nel preciso momento in cui la nostra solitudine diventa compagnia, la nostra strada inizia una discesa infinita.

E’ da quel giorno che ogni cosa che fino ad allora conoscevamo diventa sconosciuta e navigando tra impressioni, sensazioni e stati d’animo altalenanti procediamo lungo il percorso dell’ignoto e della passione.

Ogni attimo della sua vita lo guardiamo con la speranza che sia migliore di quanto tu non abbia fatto, con la speranza che il sole gli sorrida sempre di più di quanto non l’abbia fatto a te.

Quanto è difficile capire, accettare e far finta di sapere come si cresce quel frutto inaspettato e sconosciuto che ora è lì con te.

Un pianto che non capisci e che interpreti con l’errore di chi nulla sa ma che vorrebbe sapere o un sorriso che ti riempie la giornata.

E’ davvero inconcepibile e impossibile raccontare le emozioni che si provano nel cercare di fare il meglio per colui che meglio di te già è.

E te, che ti prodighi ad aiutarlo, capisci che non è più il tuo tempo e che lui saprà iniziare a volare anche senza che tu lo sorregga sopra una nuvola.

Le sue ali sono forti e belle, più solide delle tue e robuste, ma te lo vedi fragile e piangi con la paura che qualsiasi soffio d’aria lo sconvolga e lo rapisca al tuo cuore.

Accettare che è adulto e che deve correre da solo è la cosa più difficile che un genitore può fare e la cosa più importante che puoi fare per lui è accettare di stargli un passo dietro, accettare che quello che fa lo hai già fatto e sorridere al cielo perchè ogni giorno della tua vita è stato colorato dai suoi capelli rossi.

Ho temuto per lui ogni istante della mia vita, ho cercato di capire quello che sarebbe accaduto prima che aprisse gli occhi e questo l’ho fatto in ogni istante del giorno e della notte, poi un bel dì, lui ha ricevuto una email, l’ha letta, mi ha guardato e con il sorriso negli occhi ho capito che oramai aveva lasciato gli ormeggi del mio porto.

Un tuffo al cuore mi ha stritolato nel suo sorriso ed una morsa di pensieri mi ha ricordato ogni singolo attimo del suo essere diverso per natura.

L’ho guardato e consapevole di cosa sono ho sorriso per lui.

E’ arrivato il momento che i tuoi passi siano verso il tuo futuro. Io ci sarò, come sempre ho fatto, ma non più davant a te e con uno scudo in mano. Sarò lì, dietro all’aombra che lascerà la tua vita e ti stringerò a me nei pensieri e nel cuore in ogni istante.

Alcune volte non si riesce a trasmettere al mondo quello che proviamo, ma se c’è un cielo celeste e dei gabbiani che volteggiano nel cielo, regalandomi pace e serenità, lo devo a te.

Ora prepara la tua valigia, monta su quel cazzo di treno e vai, vai lontano, dove sono i tuoi sogni e ricordati di chi, quel giorno ti donò la libertà di provare il bello ed il brutto di questo mondo.

Una lacrima mi scese negli occhi, non era di dolore ma di consapevolezza. Ora sapevo cosa volesse dire amare più della mia vita.

così. per dire. CJJ