Quando il tempo bussa..

E’ arrivato il giorno in cui si deve tornare in dietro con la memoria e ripercorrere la vita.

E’ arrivato il giorno in cui tutti ha un peso ed un perchè, il giorno in cui la nebbia si alza mostrandoti solo quello che hai sempre visto ma finto di non vedere.

E’ arrivato il giorno in cui non ti importa più di dimostrare al mondo chi sei, perchè è una vita che il mondo lo sa.

E’ arrivato il giorno in cui ti domandi perchè succeda proprio a te, perchè gli altri non lo vedano e perchè loro continuano a fingere di non vedere e capire.

E’ arrivato il giorno in cui tutto diventa così semplice da domandarti come mai lo hai visto difficile, o se sei stato te a volerlo far diventare tale.

Un mondo fantastico, dici, un mondo silenzioso, dici, un mondo ricco di opportunità, dici, un mondo colorato di mille e mille sfumature, dici, ma a te di tutto questo non importa niente; oggi no.

Davvero incredibile, pensi, vivere in un luogo fantastico, dove il mare ed il sole vanno a braccetto, dove il rumore più grande che può distogliere la tua attenzione è quello dei tuoi pensieri, dove un viale alberato ti ricorda un libro che hai scritto, dove un parco giochi davanti alla tua finestra è perennemente vuoto, come a ricordarti che l’età scorre e porta con sè la voglia di scherzare.

Si, un giorno in cui rivedi la serenità delle persone che ami e la sagoma di lei che si addormenta lentamente su un divano, un giorno in cui senti aprire una porta e la vedi venirti in contro con la foga di chi ha perso qualcosa, senza che nessuno sia in quella casa con te, se non delle candele accese, dei cuscini e le stelle.

Si, un mondo unico, fantastico e ricco di tutto, un mondo dove non è più possibile inventare niente, un mondo dove regna solo chi è sadico e vile, un mondo di cattivi e scorretti che pensi di combatte e sconfiggere con la giustizia, un mondo che non ti regala niente e che pretende tutto, un mondo che hai dedicato a chi porterà il tuo sangue nel futuro, sacrificando chi per quel tuo sangue ha detto “no” a molte cose.

Si, un mondo in cui i soldacci comprano una compagna di vita, un figlio o il futuro, senza riuscire a comprare il mio cuore e la continua sensazione che ognuno di noi sia buono.

Si, un mondo dove una macchina rapprensenta cosa hai, senza capire che quello che davvero conta è chi sei.

Si, un mondo dove correre verso il nulla regala l’adrenalina dell’osare e non la voglia di conoscere.

Si, oggi è un giorno, dove un mare piatto, una nave ancorata a distanza, degli scogli umidi e la musica di una canzone a me sconosciuta, non danno emozioni.

Si, oggi è un giorno dove ogni cosa che accade è solo una cosa, niente di più.

si, oggi è un giorno dove un “ho troppe cose da pensare” ha cambiato un uomo, rendendolo più crudo e crudele, rendendolo più solo e amareggiato, più pronto a combattere per difendere la sua sensibilità e la sua inutile concezione di amore.

Si, oggi è un giorno stupendo, perchè il dolore ha trasformato una valigia rossa, in una valigia rossa, un mare piatto in un mare, un viale alberato in un viale alberato.

c’è chi nasce per combattere da solo ma per sè, chi nasce solo e nascondendosi dietro agli altri non combatterà mai e chi, come me, nasce solo e combatte da solo perchè vorrebbe che gli altri non si sentano soli.

cosi. per dire. CJJ

ps una vespa rossa del 1971, sfreccio nella mia mente, sul fronte un cerchio con scritto 02.

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