Non voglio nascondermi più

Un vecchio orologio a pendolo rintocca l’ora, io lo guardo  infastidito da mille cose che mi circondavano, uffa!

poi ho guardato quelle lancette che si muovevano e che davano il tempo alla mia vita.

Le guardavo curioso ed incuriosito di quello che mi succedeva, quando alla fine mi sono messo a sedere sul divano, ho guardato lo spazio infinito del buio e mi sono detto che la mia vita deve cambiare, deve diventare diversa.

si, ho guardato delle lancette muoversi ed ascoltato dei rintocchi, e qualcosa in me è cambiato.

Ho trascorso la maggior parte della mia via aiutando gli altri, cercando in loro sorrisi e carezze, donando meravigliosi scenari e bellissimi tramonti, ho fatto tutto perchè il tutto potesse accadere, a loro, e l’ho fatto sempre e solo per gli altri,

Ho saputo piangere, soffrire e temere, ho saputo infondere coraggio a chi di coraggio non ne aveva più, ho saputo far sentire fiere persone che non nutrivano nessuna stima di se stesse, ho saputo donare un perchè a vite che sembravano consumate e finite e l’ho fatto sempre con il cuore in mano, donato a chi avevo davanti, non curante di quello che mi sarebbe costato e di dove mi avrebbe portato.

Ho saputo accettare sconfitte per dimostrare che sapevo ottenere vittorie, ho saputo vivere con avvocati, commercialisti, banche e sciacalli, ho saputo prendere da tutto e tutti la parte peggiore per donare a chi ne soffriva, la parte migliore, ho saputo spengere i fax dell’animo per non sentir più le cattiverie delle gente e trasformare gocce bianche in gioielli preziosi.

Si, ho saputo fare tante cose per gli altri e tutte nel rispetto di tutti, un rispetto quasi forzato, ma un rispetto che mi ha donato altro rispetto.

Ho fatto questo e l’ho fatto sempre pensando al meglio, quando poi delle lancette hanno segnato un’opra, io ho guardato il buio, un buio così infinito, che nella mente ho pensato che fosse arrivato il momento di donare anche a me, attimi di felicità.

Si, voglio uscire dalla nebbia, dalla nebbia di colui che aiuta alle spalle, di colui che genera trionfi ad altri, di colui che pianifica i sorrisi che in pochi sapranno da dove ono partiti,

Si, perchè per una volta, voglio far di me per me, posso mettermi alle mie spalle per arrivare dietro all’isola del sorriso, ad un’isola che sia mia, un’isola che sia la mia isola.

perchè un rintocco non deve essere il mio rintocco, perchè il tempo non deve essere il mio tempo, perchè i suo pensieri non devono essere i miei pensieri, perchè non donare a me, solo a me, tutto quello che per altri, per tanti anni, per tante stagioni ho sopportato?

Si, voglio crescere in questi giorni di brulla nostalgia, la convinzione che il mio lavoro non sia quello di donare ma anche quello di potermi donare.

Ho avuto persone splendide intorno a me, ho avuto mille esempi di vita e fierezza, ho visto e vissuto con mille e mille persone, con pecore e pastori, con vele e navi, con tanto, tanto e tanto ancora e di tutto questo porto con me un pezzetto, un pezzetto importante.

ho saputo forgiare la mia anima nel dolore delle mie passioni, ho saputo assecondare la mia gioviale e contagiosa forza di arrivare per far si che altri arrivassero con me,

ho fatto mille e mille cose che a nessuno interessano, che in pochi sanno e che solo qualcuno ha percepito, ma ho anche avuto persone vere che hanno saputo prendere quella parte di me che io stesso amo, la voglia di donare.

Sono bastati dei rintocchi di un vecchio orologio e un buio infinito per decidere che la nebbia del mio duro lavoro debba salire e salendo mostri a tutti quello che di meglio so fare; essere.

Ho saputo affrontare  le montagne, le scogliere e le rovine del mondo, ho saputo cibarmi di foglie e vecchie essenze, ho saputo scaldarmi di un sole tiepido e nascosto dal cielo buio del nord, ho saputo accettare che la vita mi donasse la cosa più bella ma con una imperfezione grande, ho saputo vedere dietro al guaio della vita capendo che la particolarità è e sarà la sua specialità, ho saputo accettare la divisione del corpo e dell’anima, ho saputo far di conto e di virtù, ho saputo allontanarmi da quelle che erano le mie ricchezze, ho saputo assorbire le poche gocce di rugiada che cadevano dalla loro bocca, ho saputo far tutto questo, sminuendo le difficoltà che affrontavo e le imperizia che dovevo fare, l’ho saputo fare avendo vicino persone che non so se si siano mai rese conto di quanto fosse alto lo strapiombo che scalavo e lo facevo sempre più sicuro di me, con le mani sanguinanti e la pelle dolorante ma lo facevo.

L’ho fatto e lo rifarei, ma quelle lancette e quel buio infinito mi hanno fatto capire che nella mia scogliera non dovrò cercare un’altra barriera insuperabile da superare, un altro enigma da sciogliere, un altro dissesto da ripianare, un altro casino di affrontare, dovrò. perchè me lo dovrò, donarmi e dedicarmi un sorriso, guardandomi allo specchio e vedendo la bellissima persona che sono, osservando i miei occhi dandogli il vero valore che hanno avuto per tante persone.

Fino ad oggi, vedevo solo una persona forte, con occhi celesti e tanta forza di volontà, una persona che vedeva allo specchio solo il futuro degli altri.

oggi, da oggi, voglio vedere anche me, le mie rughe, il mio animo e le mie smorfie.

Ho salito tanti scalini, in questa vita, ho retto tante barche e abbracciato tante persone, la prossima sarò io.

Da oggi, da quel rintocco, non cercate più solo un animo dolce in me, perchè da oggi anche io avrò un nome, un cognome, un pensiero e dei sentimenti da dimostrare.

Il tempo su questa terrà finirà anche per me, ma per un periodo della vita, voglio poter dire “mi sono donato un sorriso”.

Io so quanto valgo, oggi lo so, ci voleva ieri e tutto quello che è successo, ci voleva un oggi e ci volevano le ansie, paure e la brulla quotidianità di una valigia rossa da fare. è bastato un rintocco e del buio infinito per farmi vedere il cielo.

Il sole è sorto anche per me e lo saprò guardare, mi saprò far riscaldare, lo saprò coccolare e lo accompagnerò nel suo giaciglio, consapevole che la mia vita è e sarà più bella, complessa ma più vera.

So, perchè io so, che qualche lacrima scenderà, ma so che chi pensa di conoscermi abbia capito che è nato un nuovo giorno.

“Have a nice day” a tutti voi, abbiate cura del mondo, abbiate cura dei vostri cari, abbiate cura dei vostri amori e se un giorno mi cercherete, sappiate che sarò lassù, sul quell’altopiano, vicino al mare, dentro alla mia tenda, con un laptop sulle ginocchia ed un cane intorno a me, a pianificare il mio futuro.

Oggi so, che un rintocco ed un buio infinito possono cambiare la vita. almeno a me.

un bacio grande

così, per dire. CJJ

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