Made in italy, km rosso e fiocco di neve

Che fosse una cosa importante lo sapevo, ma quando ho acceso il tablet ed ho visto che in tutto il nord Italia era prevista neve, mi sono convinto che avevo sottovalutato quando andavo a fare.

Dubbi e perplessità su treno o auto, poi mi decido e cavalcando il mio destriero nero sfreccio per le regioni d’Italia dirigendomi in un posto a me sconosciuto.

Viaggio con gli occhi al cielo e con la paura di non arrivare, chiedendomi cosa avrei detto e rispondendomi…si vedrà!

Arrivo lì,in perfetto orario, i fiocchi di neve sono ancora in cielo, grazie, davanti a me una struttura all’avanguardia, non sarebbe altrimenti, è un polo tecnologico, un custode mi apre le sbarre del parcheggio, quanta importanza mi danno, sorrido, mi accompagna al mio posto auto “E4″ wow ho il mio posto auto!!!!

Un muro rosso lungo un chilometro, ecco a cosa deriva il suo nome, una fantasmagorica struttura avveniristica finanziata da privati dove al suo interno vivono, crescono e cercano fortuna molte mente pensanti del nord.

La segretaria mia accoglie come fossi una persona importante, mi fa firmare, mi consegna il badge poi mi indica la sala conferenze, mi dona il programma, mi porta nella sala ristoro, avessi voglia di mangiare o bere qualcosa, poi mi indica la mia sedia prima di salire nel podio.

La mia sedia? Il podio?

Ok, devo collegare le idee sul quel barlume di schema fatto in 20 minuti in piena notte, altrimenti faccio una sonora figuraccia.

Una donna molto elegante, più adulta di me, mi si avvicina, è qui anche lei per i crediti?

No, le rispondo, sono un relatore!

Mi guarda basita! Lei?

Sì, io, mi dispiace, si aspettava un altro?

No, mi scusi, me lo aspettavo più senatore!

Boh, forse avrà inteso adulto? Chissà?siamo all’estremo nord, chissà?

Riprendo a guardare i miei fogli, ma vengo sommerso da persone che per una ragione o per un’altra vogliono parlarmi prima del simposio!

Il presidente inizia i lavori, siamo in pochi a parlare, noto, solo quelle persone che nel 2017 hanno rivoluzionato il modo di gestire e fare l’azienda!

Wow, penso, mica lo avevo capito che era una cosa così importante!

La sala è gremita di persone tra studenti, imprenditori e persone comuni!

Attendo il mio turno, ascoltando gli altri, impressionandomi!

Slide a ruota, numeri forti, cose fantastiche vengano dette prima di me, io mi sento piccolo in confronto a quei giganti!

Manca poco, è salito sul podio la persona prima di me. Lo ascolto, noi fatturiamo 60 milioni di euro e pensiamo di investire 3,2 ml di euro nel 2018 per lo sviluppo informatico!

Assorbo quella notizia come un Cazzotto nello stomaco, ok basta io faccio il mio, aspetto la sua fine, applaudo e chiamato a parlare, mi alzo dalla mia sedia, la mia sedia!!! e vado sentendo gli occhi di tutti su di me!

Tiro il respiro, penso e … Inizio a parlare sicuro e convinto che non c’era bisogno di esaltare i milioni per essere grandi, ma solo raccontare quello che faccio ogni giorno per far capire cosa sia una azienda, cosa voglia dire sfidare i mercati e vincere qualche battaglia.

Parlo, parlo, parlo appoggiandomi con un gomito sul podio come se stessi per mangiare qualcuno sotto di me.

Parlo rendendomi conto che quello che dico è sentito, capito ed arriva al cuore e alla mente delle persone, anche di quelle che li, in quel posto, dovevano esserci senza volerlo, vedo le facce, vedo il presidente, vedo tutti e sorrido parlando.

Concludo dicendo che non accetto sentir chiamare gli uomini come risorse, l’ uomo è la perfezione! invece di investire solo sulle macchine, dovremmo investire molto di più sulle menti pensanti di questo paese e su chi ha costruito, o inventato, quelle macchine.

Scendo dal mio podio tra gli applausi, qualche stretta di mano e consapevole che ho fatto il mio dovere, come sempre, cioè essere me stesso.

Attendo la fine del congresso, stringo mani e scambio biglietti da visita, poi torno al mio posto auto, accendo Minnie e vedendo un Fiocco di neve scendere dal cielo vi allontano da quel posto sicuro che a me ” non mi comprerete mai con i soldi!”

Mentre rientro chiamo chi è nel mio cuore, peccato sia sempre solo, poi ricevo una telefonata, da uno dei relatori il quale mi dice…..

Ma questa è un’altra storia…

Così! Per dire!

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