L’amore non si divide, si moltiplica

Alcuni giorni fa mi trovavo in una stanza con una persona adulta, molto adulta, per ragioni professionali e discutevamo di investimenti e appalti, di tasse e tassi d’interesse, di dipendenti da assumere o da inquadrare diversamente quando dal nulla, davvero dal nulla, almeno dal mio punto di vista, questa persona prese a parlarmi della sua vita privata.

Avrei da dirti alcune cose? Non ho nessuno a cui raccontarle se non a te!

A me? perchè a me? perché proprio a me? sono qui per lavoro, per soldi, per investire, per capire e non certo per cuore, sentimenti e dolore, quindi perché a me, proprio a me? cosa gli sarà successo? E ora? mi chiesi!

Cosa potevo e dovevo fare? Come dovevo reagire? Non lo sapevo, non potevo immaginarlo, non potevo proprio immaginare che da un conto corrente di passasse a tanto, non potevo alzarmi ed andarmene, lo avrei offeso ed avrei messo in gioco quanto stavamo costruendo.

Mi arresi ed inizia ad ascoltarlo, ad ascoltare tutte le sue ragioni, le sue motivazioni, le sue confidenze e mentre lui parlava, parlava e parlava io mi chiedevo quante persone fossero nella stessa condizione, quante persone non sapessero con chi parlare, con chi poter condividere quello che gli succedeva, quello che le tormenta, quante persone si trovassero nella condizione di esternare i propri pensieri a persone quasi sconosciute.

Più lo ascoltavo e più mi rendevo conto che lo potevo aiutare solo donandogli la mia attenzione, perché in quel momento a lui non interessavano più soldi o bilanci, nemmeno l’informatica e le statistiche, ma aveva bisogno solo di parlare della vita, della sua vita e così decisi di assecondare la sua necessità.

Chiusi il tablet appoggiandolo nella sedia accanto a me, incavallai le gambe ed appoggiata la schiena sulla sedia  mi lasciai travolgere da un fiume di parole, di considerazioni, di pensieri e di rimorsi.

Ho sbagliato tutto nella vita, non sono stato un bravo padre, non sono stato un bravo marito e nemmeno un bravo amante, sai. Non ti chiedo di giudicarmi o di compiangermi, ma sai quante volte mi chiedo cosa lascerò in questa vita? lo sai quale risposta mi do tutte le volte? solo persone distrutte e maltrattate, solo persone che si aspettavano da me qualcosa ma che non hanno ricevuto niente, niente di quello che si aspettavano. ed io? cosa è rimasto a me? Tutto, tanto, moltissimo, niente?

Storie, racconti, viaggi, sorrisi, pianti e amori in un susseguirsi di emozioni.

sai qual’è il mio più grande rammarico? lo sai? sai quale è stata la mia più grande delusione? è stata quella di non aver percorso la vita con chi ho amato veramente!!!”

“Si, l’errore più grande che ho commesso è stato quello di non vedere, o voler vedere, che il tempo non mi avrebbe aspettato e che il mio cuore sarebbe invecchiato inesorabilmente.”

“Si, credevo di poter attendere quel giorno , quel giorno dove qualcuno avrebbe raccordato la mia vita ed io avrei vissuto con lei, ma quel giorno non è mai arrivato ed oggi so che niente di quello che ho perso tornerà, niente di quello che sognavo si realizzerà e lei, lei non tornerà mai giovane ed io giovane per lei. Lo sai che i miei occhi brillano sempre quando la vedo e le sue mani sono sempre le più belle? Lo sai che lei fa ancora 100 vasche alla settimana per rimanere bella per me? sai che non potremo mai avere un figlio, mai prenderci per mano e correre su questa spiaggia?”.

Lui parlava, senza preoccupassi che io lo ascoltassi, quante cose esternava, quanto dolore aveva, quanti pensieri contorni sputava da quella bocca ed io ero fermo lì, nella mia sedia ad ascoltare, a riflettere, a collocare tutto nella mia vita, a vedere la sua vita nella mia vita, a vedere la sua vita nel mondo ed a pensare quante persone si tolgono un sorriso e si negano un futuro per paura del niente, per paura di affrontare il quotidiano e per paura di non saper affrontare un amore eterno.

lui parlava, io riflettevo, lui aggiungeva attimi a particolari, attimi a sensazioni ma io non riuscivo a seguire la sua storia perchè stavo pensando a me, solo a me, pensando se  “l’amore di ognuno si somma o si sottrae

mi domandavo quanto amore doniamo alla nostra compagna? se è vero amore il 100%, sempre e solo il 100%.

se poi il nostro amore ci dona un figlio, quanto amore riusciamo a dargli? tutto! il 100% del nostro amore, sia a lui che a lei.

se abbiamo due figli? sempre il 100%, ad ognuno di loro, indistintamente, sempre, quindi non c’è dubbio,  l’amore, quello vero, quello che ti esalta ogni cosa, che ti rende unica la vita, quello che ti fa apprezzare le mancanze di lei tanto da esaltarle, quello che ti riempie il cuore per un sorriso rubato, quello che ti fa scendere una lacrima per una canzone che ti ricorda il suo viso,  non può che sommarsi, moltiplicarsi, moltiplicarsi all’infinito.

No, l’amore non ha misura, non ha dimensione, non ha corpo, non ha sostanza, non ha colore o nazionalità, l’amore si nutre di attimi, di sorrisi e pianti, si nutre di sé, di un sé unico e meraviglioso, di albe e di tramonti, di foglie che cadono e profumi nascosti, si, l’amore ha una sua vita e come tale cresce, cresce, cresce ogni attimo, basta saperlo abbracciare.

Si, il nostro amore è infinito, smisurato e senza limiti se donato a chi non ce lo chiede, a chi non lo pretende, a chi non si aspetta niente, a chi ti ricambia senza chiedere, a chi ricambia un amore con amore.

ha ragione!” esclamai finite le mie riflessioni ma senza accertarmi cosa stesse dicendo.

Cosa? su cosa ho ragione?” mi disse interrompendo il suo discorso.

hai ragione, l’errore più grande che hai commesso è stato quello di non accettare che amavi, che ami e che amerai. non c’è tempo, non c’è spazio e non c’è nessuno che possa impedirti di amare, a qualunque età. Credo che il nostro incontro sia terminato e quando sarai solo e più calmo prendi quel telefono, fai il suo numero e dille che la ami, dille che lei è la tua vita e lascia stare quello che le persone penseranno di te, lasciale pensare, lascia stare il sole, la luna e le stelle, lascia stare ogni attimo che c’è e ci sarà da qui all’alba del tempo, usa quello che ti rimane della vita e da vivere per dirle che la ami. dammi retta, anche se sono più giovane, non attendere oltre, chi deve capire capirà e chi non lo farà è perché non ha mai amato

Alzai lo sguardo per osservarlo perchè mentre gli dicevo quelle cose non lo stavo osservando, avevo i miei occhi che guardavano il cielo e lì vedevo i suoi, vidi che lui piangeva, in silenzio e compostamente, era stanco, molto stanco e distrutto da mille guerre ma aveva coraggio, era ancora un leone che poteva combattere per lei e per lei lo avrebbe fatto.

Proseguii dicendogli “non accettare mai di chiudere una vita con questo rimorso, non farlo mai. io sono più giovane di te, vero, ma io so che se la mia vita finisse oggi,  i suoi occhi saranno sempre con me ed io starò lassù, ad aspettarla, la attenderò allungandole una mano e quando sentirò il calore delle sue dita, riprenderemo a correre in quella spiaggia, riprenderemo a baciarsi e coccolarsi, riprenderemo da dove ci siamo lasciati“.

Mi alzi e mentre lo facevo gli dissi: “non farlo, non fare più male al cuore, non se lo merita. non è questione di età, non farlo

Lui mi guardava dritto negli occhi lacrimando, io non avevo altro da dirgli, il nostro incontro era finito, lo sapevamo entrambe, ripresi il mio tablet e con un cenno del capo lo salutai, ci salutammo, mentre lui allungava una mano verso il cellulare.

Uscii chiudendo quella porta di un legno così pregiato, uscii da una stanza ricca di quadri d’arte così importanti, uscii da quella stanza ricca di tutto ciò che è superfluo, in questa vita, ma povera di ciò che serviva a quella persona, una compagna, uscii sapendo che non lo avrei più rivisto.

Feci uno scalino, poi il secondo, poi mi fermai per comporre il suo numero attendendo di sentirle dire “pronto”avvolgendo quella mattina nella sua voce.

Oggi non so se quella persona abbia mai avuto coraggio di fare quella telefonata, ma so che se la morte dovesse cogliermi alla sprovvista, oggi, non potrò rimproverarmi di non averle detto quanto la amo, quanto l’ho amata e quanto la amerò.

Nessun fulmine, nessuna nuvola, nessun arcobaleno, niente di quello che è in natura ha la forza di un suo bacio, niente, e per quel niente ho visto sorgere il sole del nostro futuro e sono pronto ad accompagnare la luna nel suo giaciglio.

Così. per dire. CJJ

ps difenderò per sempre il nostro amore, perché solo così difenderò la tua anima.

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: