L’acqua che scorre..

Oggi pomeriggio, mentre camminavo, riflettevo su quanto mi circonda, sul fatto che avrei voluto fare, avrei voluto dire e sarei voluto andare.
Pensavo alle persone che frequento, agli amici, ai colleghi, alle persone che amo ed anche a quelle che mi stanno meno simpatiche, a tutti coloro che per una ragione o per un’altra hanno attraversato la mia vita.
Di ognuna di loro mi chiedevo fino a che punto avessero scelto di essere quello che sono, quanti di loro si fossero mai fatto la domanda “ma io che vorrei fare davvero?” e quanti di loro si sentono appagati perchè fanno quello che hanno sempre sognato.
Poi mi sono guardato nel cuore e mi sono chiesto io tra quale di quelle persone ero, e mi sentivo.

Indipendentemente da ciò che penso, da ciò che provo, da ciò che sono e da ciò che vorrei essere, ho capito dalla natura, come da sempre mi capita, che molti sono come quel rigagnolo d’acqua, che vorrebbe spargersi sui campi circostanti, ma che deve seguire il corso che la natura o l’uomo gli ha costruito nel tempo.

Chissà cosa avrebbe voluto fare l’acqua di quel rigagnolo, chissà se avrebbe voluto finire al mare? in una falda? in un lago o si sarebbe accontentata di abbeverare qualche animalino.

Una volta fatelo anche voi di guardare quel rigagnolo, quelle sponde sabbiose e quel corso che finisce chissà dove e vedrete che capirete molte cose.

così. per dire. CJJ

ps quando si ha paura di confrontarsi con qualcuno, sentendosi inferiori, si è sicuramente perdenti.
pps sentirsi insicuri porta non solo a cercare ma ad accettare delle sponde erette da qualcuno.
ppps e se l’uragani, i maremoti, le inondazioni e gli tsunami, non fossero altro che “anime” che non vogliono scorrere lungo binari impostati da qualcuno?

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