Guardare il cielo….

Dal 2003, anno in cui aprii questo blog, ho scritto qualcosa come 1213 post, ognuno dei quali ha un significato ben preciso nella mia vita.

Attimi fuggenti che hanno lasciato un solco nella scorza delle mie esperienze, situazioni che mi hanno fatto sorridere e molte altre in cui l’idiozia umana mi ha colpito.

Ho raccontato di tutto, dal primo presidente nero della storia americana, a favole per bambini, agli attimi in cui qualcosa di più grande di me si impadroniva delle mie dita e scriveva senza sosta tutto quello che avevo nel cuore, fino ad arrivare a messaggi precisi che lanciamo a me stesso, per non dimenticare mai!

Ho narrato vicende e necessità, ho davvero messo nero su bianco qualsiasi cosa di importante che in questi 16 anni mi sia successo e l’ho fatto con la consapevolezza che non l’avrei mai più riletta.

Perché? Perchè far questo?

Sinceramente non me lo sono mai chiesto, nemmeno quando lo chiusi per oltre un anno, perché deluso da infime persone o forse da me che le credevo diverse, nemmeno quando pochi mesi fa un hacker entrò nel sito e cancellandomi tanti anni di me, mi ritrovai con un blog vuoto.

Ed allora perchè?

Perchè credo che PLANET sia diventato il mio angolo buio, il mio nascondiglio, il luogo dove esterno a me stesso quello che mi piace o quello che mi turba, un pò come un amico silenzioso che senza giudicare o insistere mi ascolta, si annota e lascia là.

Si, penso che PLANET sia questo, un triangolo della vita, dove io, il mio cuore e la mia anima si incrociano o intrecciano, raccontandosi questo cazzo di mondo, senza la pretesa di essere letto, essere capito, essere accettato.

Ed oggi, mentre guardavo la luna che spavalda mi controllava da lassù, mi sono chiesto cosa sia l’ispirazione e cosa ci sia ancora da raccontare. Niente? verrebbe da dire, ma così non è perchè seppur viviamo l’attimo, non possiamo tornare indietro e decidere il futuro, possiamo ricordarci il presente.

Ora, solo ora, so quello che faccio e quello che mi capita. Un pò come il battere su questa tastiera bianca. Ogni tasto premuto si ne va via dal pensiero del passato e costruisce il mio presente.

Non so se esista davvero un’anima superiore che ci guida, se esista la coincidenza o la combinazione, se la somma di oggi crea il domani, so solo che non ho mia avuto voglia di smettere di scrivere, non ho mai rifiutato l’impulso di dire, non ho mai inibito la mia mente.

Per me scrivere è come per un cantante interpretare la propria canzone cercando di trasmettere sensazioni ed emozioni. Non so cantare, non so scrivere musica ma so capire il mio istinto e fintanto la mente avrà voglia di raccontarmi quello che succede io scriverò. Il giorno che guardando PLANET non vedrò più riflessa la mia faccia, capirò che un altro percorso della vita è concluso e passerò ad altro.

Una cosa di certo rimarrà in quel futuro che accadrà… un fiume di post che raccontano di me, un me che oggi è in questo corpo e domani chissà.

Qualcosa cosa abbia fatto nel mio passato, l’ho voluta e cercata, qualsiasi cosa stia facendo ora l’ho pensata e desiderata, sono convinto che qualsiasi cosa mi accadrà nel futuro sarà un altro pezzo di me che costruirà la torre, una torre che svetterà verso il paradiso…

così.per dire. CJJ