Fermo a pensare

Questa è una vita degna di essere vissuta, seppur complessa.

La mia vita non è meno peggio o poco meglio di altre.

Quello che mi capita, mi agita, mi inorgoglisce, mi incupisce, mi fa amare il mondo e desiderare un futuro migliore non dipenda da me e assomiglia a quello che altre persone vivono.

Non mi sono mai sentito sfortunato o colpito dalla sorte, perché tante altre persone vivono quello che vivo io, se non peggio.

Non mi sono mai sentito migliore o più saggio di chiunque altro, perché molti prima di me o insieme a me, si sono prodigati nel cercare di migliorare il mondo.

Sono bastati pochi attimi trascorsi nel silenzio, “nel covo dei pensieri”, per capire che tutto quello che mi capita e mi è capitato, è frutto della vita, una vita scritta sulle tua bocca.

Basta davvero poco per capire che tutto quello che facciamo ha un senso, un perché e che niente dipende dal caso.

E quando si arriva a pensare a questo, come mi ha detto una persona che sta diventando importante nel mio essere “così”, ho pensato alle sue parole: “ma allora che senso ha la vita?”

La vita, questa ingorda e scaltra ragazza, dispettosa e permalosa, ma così bella da lasciarti ammaliato, non deve essere capita, non vuole essere capita, deve essere vissuta perché noi siamo solo un continuo, un proseguo, una linea che procede dritta verso l’ignoto.

Noi siamo solo persone che cercano di capire quello che già esiste, cercano di collegarlo e codificarlo, di giustificarlo e di raccoglierlo in formule e grafici, ma lei, la vita, esiste già nella sua immensa completezza.

Che senso ha allora cercare di dare un senso a qualcosa che già senso ha?

Una volta scoperto o capito questo, tutto intorno a noi diventa superfluo e piccolo. Basta vivere, senza cercare una ragione per tutto, perché siamo noi il tutto.

Basta accettare che io e lui ci siamo trovati nel mezzo preciso di un percorso, io diretto verso la mente e lui verso la ratio.

Basta accettare che quella cosa che chiamiamo amore, non è altro che il continuo di quanto da millenni viviamo e che mai niente e nessuno potrà portarci via.

Basta accettare che la persona che abbiamo nel cuore o nell’anima è e sarà per sempre con noi, nei nostri occhi e nella nostra mente.

Basta accettare che ogni sogno è bello se vissuto con chi riempie la nostra giornata, che ogni notte è più serena se trascorsa per mano a chi amiamo e che ogni dolore è meno intenso se vissuto con chi fa parte di noi.

Ecco che le riflessioni di una vita si possono chiudere in un attimo, un attimo in cui un filo di luce colora il mare, le onde arricciano il naso ed i gabbiani ci sorvolano cantando il loro amore.

Basta un attimo per sentire il cuore battere in petto e ricordarci la bellezza della vita e l’immensità dell’amore.

Basta un attimo per perdersi nei suoi occhi senza capirne il perché o dove ne sia la fine, per capire che mai niente e nessuno potrà mai percepire le stesse cose che si percepiscono noi.

Basta un attimo per sentire la brezza del vento muovere le nostre idee e con quelle vivere una eternità dentro di te.

Non c’è bisogno di spiegazioni, né di parole per spiegare cosa sia la vita.

E’ come fossimo fonti di una luce rigogliosa e immensa, corpi luminosi e celesti di intensità e meraviglia.

Amare per essere amati, non c’è bisogno di altro, in questo mondo.

Dei tamburi rullavano lontano, come a ricordarci il ritmo di battaglie lontane.

La mia mente si era soffermata a sentirli, assecondandoli, ma io era là, insieme a te, senza accorgermi dello scorgere del tempo.

Non ci sono rughe nella tua faccia, non ci sono errori nel tuo viso, non c’è stanchezza nel tuo volto, non c’è segno del passaggio del tempo nel tuo corpo, non c’è altro di immenso se non te.

Finita questa vita, riprenderò il sentiero che ho percorso continuando a navigare sulle onde del tuo cuore, perché non so fare altro che vivere per te.

Sobbalzai respirando e socchiudendo gli occhi. Il sole tramontava davanti a me e insieme lui, ogni mia certezza.

Vivo perché esiste. così. per dire. CJJ