Essere tristi?

Ma da cosa dipenderà questo continuo turbamento dell’anima?
possibile che non ci sia la possibilità di cristallizzare un sentimento e viverlo per quello che è?
possibile che attimi fuggenti si trasformino in momenti dolorosi?
possibile che ……. che tutto sia sempre suscettibile di cambiamenti?

Vorrei prendere la macchina fotografica, quella della vita e fermare ogni attimo in cui ho sorriso, ogni istante in cui sono stato bene, ogni secondo di serenità e dolcezza e con ognuno di questi momenti, azzerare tutti quelle situazioni che per me sono state meno felici.

ci sono giorni in so dove vado, altri in cui non mi basta più saperlo perchè so che andrò oltre, ci sono giorni in cui vedo la fine così lontana ed altra in cui tocco la fine per guardare ancora l’orizzonte.

oggi ero lì, su quel gradone di cemento, all’ombra di un albero immenso, osservando dall’alto il mare, come faccio da 97 giorni a questa parte, lo guardavo intensamente, osservando le linee di confine e paragonandole alla mia vita.

si vedeva dove finisce la sabbia, dove finisce lo scoglio e dove le profondità del mare inghiottono il mondo. osservando queste linee vedevo la mia memoria, vedevo dove finiscono le mie paure, dove finiscono le mie ambizioni e dove l’animo inghiotte la memoria.

osservavo il mare convinto di capirmi, osservavo i gabbiani convinto di sentirli, osservano il vento convinto di assecondarlo, osservavo tutto ciò che mi circondava, senza però osservare la mia anima.

ci sono giorni dove vago nei ricordi del passato, un passato raggiunto troppo presto e giorni in cui non riesco ad immaginarmi il futuro.

ci sono giorni in cui ricordo ed altri in cui non voglio ricordar, insomma, ci sono giorni tristi, giorni felici e giorni normali.

così. per dire. CJJ

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