Dolci nuvole rosa

e’ oramai un mese che ho la mente offuscata dal lavoro e che investo ogni energia per costruire qualcosa che fino a pochi mesi fa mi sembrava impossibile, che ogni tanto mi impaurisce per la dirompenza che ha e, sinceramente, perchè rivedo in quel che mi succede un pezzo di un passato che amavo, che avevo perso e che pensavo non tornasse più.
si, oggi, dopo aver visto sorgere il sole dietro a quella vetrata, circondato da profumi e fragranze, con gli airone che volavano ed i gabbiani che si dirigevano verso il mare, mi sono guardato e mi sono rivisto quando seduto ad una scrivania, un’altra scrivania, mettevo “gli orecchi” ed iniziavo ad ascoltare la musica, alcune volte quella musica che riusciva a placare la mia irruenza, altre quella che riusciva a placare la mia rabbia, ed altre ancora quella che riusciva a riempire la tua lontananza dandomi il coraggio di attendere il giorno che “verrà”.
Si, oggi, mentre il cielo si colorava di giallo, arancio e rosso e mentre il cielo mutava il suo grigio in un dolce azzurro, avrei voluto riprendere le mie cuffie bianche, metterle agli orecchi, aprire la cartella “Compagna di viaggio” e mettendo la prima canzone, lasciare che i miei pensieri fosse accompagnati da quelle dolci canzoni.

Si, oggi è uno di quei giorni dove sento forti, molto forti, le vibrazioni del cuore, quei giorni dove il respiro, una carezza, un bacio o anche un semplice “mi manchi” avrebbe un peso diverso dal solito.

Si, oggi mi sono chiesto che senso abbia scandire lo scorrere delle mie giornate solo con il lavoro, che senso abbia percorrere una strada in compagnia dei miei pensieri, che valore abbiano i giorni della settimana se, sempre più spesso, li vedo susseguirsi da solo.

Non mi lamento, non potrei, in pochi anni ho fatto cose grandi ed importanti, in 13 mesi ho consolidato un valore ritrovandomi per 3 volte davanti a paffuti notai, ho cambiato assetto e dimensione, forza e determinazione, in pochi mesi mi sono sentito dire che “alcune volte guardarti mi mette coraggio perchè te riesci a dare tranquillità e forza anche solo con la presenza, non c’è niente che ti impaurisca”.

Non mi lamento quindi, ma come faccio quando sono stanco, quando sono teso o quando sono felice, mi fermo in me e rifletto su quello che mi circonda, quello che mi colpisce, quello che mi lascia qualcosa.

Ed oggi sorrido a quel passato e ai quelle ore che non trascorrevano mai nell’attesa di sentirti o vederti e non posso non pensare a quanto questa determinazione, questa forza e questa voglia di alzare una mano al cielo per essere visto, mi allontaniamo dalle cose impercettibili della vita.

Ed allora si, vedendo il sole sorgere, ho sentito il bisogno di rimettermi le cuffie e ripensare a te ed ai tuoi occhi, a quella dolcezza che da sempre vive con me, alle liti sfociate in un abbraccio, ai silenzi assordanti del nostro affetto, ai chilometri che mai ci divideranno, al sapore del domani, al sapere che non esiste la vecchiaia nel tuo corpo perchè quando ti vedo o ti penso, nei tuoi occhi vedo solo il tuo cuore, al sapere che niente e nessuno è mai riuscito a dividere quello che i migliori anni della nostra vita ci hanno dato.

ed allora si, ho preso le cuffie, acceso il cellulare e cercando la cartella ho alzato la musica fino ad isolarmi da tutti e lasciando trasportare il mio cuore da quelle parole “Stringimi forte perchè nessuna notte è infinita”.

Il buio intorno a me e il sole in fronte ma il sorriso in faccia, un sorriso che mi aiutava anche i gabbiani a volteggiare più leggeri e a soffici nuvole rosa di sorreggere il mio animo.

In pochi attimi, tutto il mondo era intorno a te!

così. per dire. CJJ

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: