Un spazio aperto alle riflessioni
Post con tag stati d’animo
Quella linea sottile…
9 mar
Pubblicato da admin in Riflessioni
Molto spesso, nell’arco di una giornata, ci ritroviamo a percorrere una linea sottile. Una linea che pone confine tra lo star bene con le persone che ci circondano ed il non tollerare niente e nessuno. La dimensione di questa linea immaginaria dipende dalle persone, dai caratteri, dagli umori, dalle circostanze, dal tempo e da tante altre variabili, ma ognuno di noi, ne sono sicuro, spesso si avvicina a quella linea. Eppure ognuno di noi ha bisogno di condividere pensieri, circostanze, situazioni o anche solo attimi con gli altri. E’ nella nostra indole, nel nostro modo di vivere la vita, nel nostro DNA. Eppure succede che nei momenti in cui credi o vorresti stare bene con qualcuno / qualcosa, ti ritrovi a stare male? Spesso mi chiedo che cosa accada nei nostro cervello, quali meccanismi o ingranaggi si mettano in moto in queste situazioni. Spesso mi domando come possiamo farci del male da soli. Spesso mi domando cose alle quali non riesco a darmi risposta. ed allora capita che mi appresto a vivere una cosa con la felicità e la serenità e mi ritrovo a momenti difficile, duri, indesiderati. La mia vita, e forse quella di tante altre persone, corre vicino a quella linea, quella linea che speriamo di tenere lontana che che prepotentemente e senza preavviso collima con la nostra vita quotidiana. Vivere una vita solo per viverla o vivere una vita per potersi sentire vivi? La retorica lascia il posto alla realtà, ma spesso viviamo la vita solo per tirare avanti e per superare quei momenti difficili. Un sorriso, alcune volte basta solo un sorriso per allontanare quella linea e quel sorriso sono in pochi che riescono a donartelo.Avessi una bacchetta magica, ora, mi impegnerei perchè quei sorrisi arrivassero e quella linea immaginaria, sempre più sottile, si allontanasse da me e dai miei sogni. così. per dire.
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Sto meglio a casa!
18 set
Pubblicato da admin in Riflessioni
Si, Si ed ancora Si! Dobbiamo essere onesti, almeno con noi stessi. Quando qualcosa si rompe non è proprio più possibile averla come prima. Oddio, ci sono colle buone, magari anche trasparenti, resistenti e semplici da utilizzare, ma quel piccolo “cretto” quella piccola fessura, beh, non potrà mai tornare come prima. Spesso non ci faremo più caso, ancor pià spesso ci dimenticheremo del problema ma quando meno te lo aspetti, quando proprio non lo vorresti, eccola là, in controluce, quella falla che deturpa la tua mente che ti mette in difficoltà. Allora guardi “l’oggetto”. Ti domandi perchè non cambiarlo. Cerchi quelle motivazioni che ti legano ancora a “lui/lei” e ti rendi conto che non ci sono, che non lo vuoi più ma che, per qualche motivo più o meno sconosciuto, continui a tenerlo. Ti ripeti che ti dispiace, ti riprometti di continuare credendo di riuscire a non porci troppa attenzione, ma dopo un pò….. rieccolo, affiorare alla mente ed all’occhio nella sua immensità, sempre più grande.
Alcune volte, per la verità sempre più spesso, mi domando come mai, se sappiamo essere rotto, continuiamo a “spenderci” tempo/denaro/cervello consapevoli che tanto non potremo tenerlo ancora per molto? Come mai non abbiamo deciso di buttarlo subito, capendo che sarebbe stato meglio soffrire all’inizio, forse molto, forse troppo, ma ripartire da capo, con uno “nuovo” invece che ostinarci a crederlo “buono”? Sarà perchè siamo pigri? Sarà perchè siamo bravi a parole ma molto meno nei fatti? Sarà che giudicare gli altri è sempre molto più semplice che giudicare se stessi e le cose che ci toccano, solide o immateriali che siano? Cosa sarà? Io non ho una risposta a tutto questo perchè sono il primo a non aver risposte. Sono il primo a saper di avere un oggetto rotto (e nemmeno incollato bene) ma di continuare a tenerlo vicino. Sono il primo che invece di guardare il lato “sano” dell’oggetto, mette in luce sempre e solo la parte “rotta”, “rovinata”, “crettata”. Io, non ho idea di quelle che siano le motivazioni, sinceramente non lo so, ma credetemi se vi dico che ci sto male, molto male, quando penso di dover tenere un oggetto che altri hanno rotto, o cercano di rompere, per sentirmi, quotidianamente, ripetutamente, sistematicamente dire il contrario. Possibile che mi sbagli? Possibile che si sbagli? Boh! Saperlo! Sarà che Io “non sto meglio a casa” perchè ovunque sia, prima o poi, ritrovo o ripenso a quell’oggetto rotto ed allora, soffrire per soffrire, fintanto non riuscirò a buttarlo, posso stare qui; almeno lo vedo! così. per dire.
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Rispetto ?!
13 ago
Pubblicato da admin in Riflessioni
Ci sono compiti e ruoli che impongono rispetto verso gli altri. Un rispetto che va contro la propria natura, tradizione ed abitudine. Ci sono momenti in cui stare alle regole o darsi delle regole è difficile, ma giusto. Ci sono momenti nei quali ti penti delle scelte che hai preso perchè ti legano ad un atteggiamento non naturale, non tuo. Ci sono momenti nei quali temi di dover affrontare situazioni imposte dal ruolo che ricopri ma delle quali avresti, volentieri, fatto a meno. Ci sono momenti in cui tutto diventa difficile perchè non sei te a volerlo ma la situazione ad importelo ed in quei momenti senti il calore alla faccia e la tensione salire. Ci sono momenti nei quali vorresti essere altrove e non cercato. Meno male che sono solo momenti. Così. Per dire.
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