Un spazio aperto alle riflessioni
Post con tag persone
Io ho, tu hai, egli ha …
5 mar
Pubblicato da admin in Programmi free
Io proprio non riesco a capire coloro che “hanno” e che cercano il modo di aver sempre di più andando a pesare su coloro che non hanno. Possibile mai che in quei momenti non provino vergogna nel chiedere qualcosa a qualcuno che non ha altro che se stesso, poche sicurezze e futili speranze? Possibile mai che la voracità delle persone sia tale? Certo è che guardando al nostro passato, alla nostra storia è facile vedere situazioni simili ed allora non possiamo lamentarci se oggi giorno le cose vanno così. Colui che ha avrà sempre, è colui che non ha che avrà sempre meno. Forse il succo di tutto è racchiuso in un vecchio post “scendo per raccogliere le fragole” e forse sono proprio quelle persone che meglio vivino la vita. così. per dire.
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Casualità degli eventi
18 nov
Pubblicato da admin in Riflessioni
Nel passato era comune pensare che la casualità fosse un evento capace di alterare il corso del destino. Oggi vediamo la casualità come qualcosa che accade e che non sappiamo gestire. Ma secondo voi esiste la casualità degli eventi oppure sono tutte cose già segnate nel nostro destino? sarà davvero possibile che nel percorso prefisso esistano questi imprevisti oppure siamo noi a creare le casualità? Sarà possibile che le casualità avvengano perchè noi affrntiamo un percorso in maniera difforme dal comune? Sarà invece che le casualità esistono in natura? dal mio punto di vista ho la sensazione che siano più le nostre azioni a creare le casualità invece che eventi non prevedibili, da noi, ma presenti nel nostro percorso. Quindi, se fosse come credo, come mai non interveniamo su quste casualità cercando di ridurle al minimo? come mai non le affrontiamo in maniera più diretta essendo frutto delle nostre azioni? Come mai ne rimaniamo colpiti ed alcune volte frustrati? Sarà la natura che vuole farci vedere i nostri limiti oppure sarà la nostra debolezza? Sarà una forma di crescita, intesa come verifica a reazioni non previste oppure una forma di involuzione? Qualunque sia la ragine di queste casualità, rimane il fatto che accadono e che spesso stravolgono il corso del nostro destino e della nostra vita. Alcune volte in maniera positiva altre in maniera negativa. Ed allora, se qualcosa lungo il tuo percorso cambia o se qualcosa nel percorso di persone che hai vicine cambia, non porti sempre mille domande perchè diffilmente ne avrai delle risposte sensate. Le sue casualità potrebbero essere dipese da lui, da te e da altri e quini……. lascia che accadano ed affrontale per quel che sono: casualità. così. per dire.
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Sto meglio a casa!
18 set
Pubblicato da admin in Riflessioni
Si, Si ed ancora Si! Dobbiamo essere onesti, almeno con noi stessi. Quando qualcosa si rompe non è proprio più possibile averla come prima. Oddio, ci sono colle buone, magari anche trasparenti, resistenti e semplici da utilizzare, ma quel piccolo “cretto” quella piccola fessura, beh, non potrà mai tornare come prima. Spesso non ci faremo più caso, ancor pià spesso ci dimenticheremo del problema ma quando meno te lo aspetti, quando proprio non lo vorresti, eccola là, in controluce, quella falla che deturpa la tua mente che ti mette in difficoltà. Allora guardi “l’oggetto”. Ti domandi perchè non cambiarlo. Cerchi quelle motivazioni che ti legano ancora a “lui/lei” e ti rendi conto che non ci sono, che non lo vuoi più ma che, per qualche motivo più o meno sconosciuto, continui a tenerlo. Ti ripeti che ti dispiace, ti riprometti di continuare credendo di riuscire a non porci troppa attenzione, ma dopo un pò….. rieccolo, affiorare alla mente ed all’occhio nella sua immensità, sempre più grande.
Alcune volte, per la verità sempre più spesso, mi domando come mai, se sappiamo essere rotto, continuiamo a “spenderci” tempo/denaro/cervello consapevoli che tanto non potremo tenerlo ancora per molto? Come mai non abbiamo deciso di buttarlo subito, capendo che sarebbe stato meglio soffrire all’inizio, forse molto, forse troppo, ma ripartire da capo, con uno “nuovo” invece che ostinarci a crederlo “buono”? Sarà perchè siamo pigri? Sarà perchè siamo bravi a parole ma molto meno nei fatti? Sarà che giudicare gli altri è sempre molto più semplice che giudicare se stessi e le cose che ci toccano, solide o immateriali che siano? Cosa sarà? Io non ho una risposta a tutto questo perchè sono il primo a non aver risposte. Sono il primo a saper di avere un oggetto rotto (e nemmeno incollato bene) ma di continuare a tenerlo vicino. Sono il primo che invece di guardare il lato “sano” dell’oggetto, mette in luce sempre e solo la parte “rotta”, “rovinata”, “crettata”. Io, non ho idea di quelle che siano le motivazioni, sinceramente non lo so, ma credetemi se vi dico che ci sto male, molto male, quando penso di dover tenere un oggetto che altri hanno rotto, o cercano di rompere, per sentirmi, quotidianamente, ripetutamente, sistematicamente dire il contrario. Possibile che mi sbagli? Possibile che si sbagli? Boh! Saperlo! Sarà che Io “non sto meglio a casa” perchè ovunque sia, prima o poi, ritrovo o ripenso a quell’oggetto rotto ed allora, soffrire per soffrire, fintanto non riuscirò a buttarlo, posso stare qui; almeno lo vedo! così. per dire.
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Sentirsi parte di qualcosa
1 set
Pubblicato da admin in Riflessioni
Ci sono persone che vivono in solitario, eremite in un mondo sempre più gremito. Ci sono persone che vivono da eremite, o si sentono tali, quando invece sono circondate da tante persone ma non riescono ad interagirci. Ci sono persone che lottano per non ritrovarsi eremite ma che il mondo, quello vissuto, gli scappa di mano quotidianamente. Ci sono persone che ricercano la solutide e persone che devono stare in mezzo alla gente, sempre, per forza. Ci sono persone che godono del silenzio ed altre che lo temono. Meno male che ognuno di noi differisce dagli altri nell’aspetto, nel carattere, nel modi di essere e vivere la vita. Meno male che abbiamo modi di affrontare le situazioni differenti a seconda dell’umore, dello stato d’animo, della “giornata”. Meno male siamo diversi! Però c’è una cosa che mi sfugge: siamo sicuri che un piccolo e saltuario segno di affetto, rispetto, considerazione sia non accetto da coloro che godono della solitudine e sanno di non potersi aspettare niente dagli altri? Siamo sicuri che anche per loro un piccolo segno di stima, saltuariamente, non sia ben accetto? siamo sicuri che anche loro possano pensare a trascorrere una vita senza, mai, un gesto di considerazione da parte degli altri? Beh io non ho questa risposta ma so che, ogni tanto, è bello sentirsi parte di qualcosa e godere di un piccolo segno di affetto, qualunque esso sia.
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