Ci sono situazioni che disturbano ed altre che possono essere sopportate. Ci sono situazioni che devono essere accettate ed altre che ti logorano e tra queste c’è la maleducazione.
Ho sempre pensato che l’unico modo giusto di comportarsi con gli altri fosse quello di essere come vorresti che fossere con te. Io lo faccio, ci provo, mi sforzo in ogni occasione e gli altri?
Vi siete mai trovati a parlare con qualcuno di cose serie che richiedono un minimo di impegno, diciamo così, e sentir squillare un cellulare o un fisso ? Bhe quando capita a me, valuto la situazione, la persona e l’argomento e nove su dieci non rispondo, mettendo in “silenzioso” per non alterare il flusso del discorso, del pensiero e della riflessione. Solo dopo, mi preoccupo di colui che aveva bisogno di me. ed invece, sempre più spesso incontro persone che al minimo squillo sono prese da frenesia bestiale, come se cadesse il mondo, come se dall’altra parte del filo ci fosse un Dio, come se il tuo dialogo fosse diventato stupido, inutile, futile e senza scusarsene si interrompono lasciandoti con le parole in bocca, stupido e stupito. ma perchè io mi pongo sempre delle remore verso tutti? ma perchè io guardo sempre il cuore e la mente e mai il futile? ma perchè io peso così tanto l’altro da sminuire me? l’educazione è alla base della vita, ma forse la vita degli altri e del loro essere non è così importante come lo è per me se basta uno squillo per rompere una delle cose più belle che abbiamo “il rapporto umano”. l’uomo, macchina infernale di reazioni sconclusionate e sempre diverse. così. per dire.