Inutile nascondersi …

E’ davvero inutile nascondersi la verità, questa vita scorre velocemente portando tutto via con sè.

Inutile illudersi di posticipare qualcosa, di aspettare momenti migliori o situazioni più congeniali. quando qualcosa di capita hai solo due possibilità, farla o perderla.

Si, inutile illudersi che ricapiti nel tempo perchè se anche ciò succederà, mai e poi mai sarà allo stesso modo, con le stesse condizioni e con il tuo stato d’animo.

Le cose accadono perchè siamo noi a permettere che succedano, è il nostro “quotidiano” che le illumina o nasconde e quando si mopstrano a noi e ci chiedono cosa fare, l’errore più grosso che possiamo commettere è quello di dire “CI PENSERO’ DOPO”.

Capita quindi, che il tempo passa, le situazioni mutano, la natura si modifica e quello che prima poteva essere fatto, magari ora non lo puoi fare più, quello che prima ti avrebbe impegnato poco tempo, ora è dispersivo, quello che prima avresti fatto senza pensieri, forse con superficialità, ora ti preoccupa e ti assilla.

Si, datemi retta, non andate avanti senza affrontare le cose con convinzione, senza decidere, senza fare, non perseguite la strada dell’ambiguità o della pressapochezza, non vi accontentate di quello che siete o siete stati, non raccontatevi che oramai è troppo tardi o non ne siete più capaci, non vivete solo per vivere e per arrivare a domani, lasciate un segno, lasciate qualcosa che sia voi e che perli di quello che siete, compreso degli errori che fate, ma non solcate questa vita nella nebbia, nel nulla, nel indifferenza altrui.

Non c’è una sola vita che non abbia il diritto di esser vissuta appieno, nessuna, e non ritrovatevi ad una certa età rimpiangendo qualcosa o qualcuno. Prendetevi quello che sentite vostro, stringetelo a voi e sorridete perchè se qualsiasi domani arriverà non sarai mai uguale ad oggi.

cosi. per dire. CJJ

Negative…

Quando esci da un incontro con il sorriso in faccia, con la serenità e la consapevolezza di aver fatto qualcosa di grande e bello, quando ti senti leggero e disconnesso da un corpo che poco ha a che fare con la tua mente, quando il sole è così luminoso da rendere tutto così bello e dolce, quando anche i brutti pensieri non sono altro che sfumature lontane, non fatevi trascinare nella quotidianità da chi non ha mai il sorriso, mai la pace, mai la gioia di essere qui. Non date modo a chi vive nei problemi, chi quei problemi se li è creato e voluti, di annebbiare quello che di buono provate. Non permettete a nessuno di rubarvi la voglia di vivere e sognare, vincere e sperare, non fatevi circuire dalla insoddisfazione e negatività che non riescono a scrollarsi di dosso.

Sorridere, gioite e pensate positivo perché solo così anche le cose meno bello, più attraenti vi appariranno.

È vero, non si cambia dopo una notte, ma se si vuole dopo un paio si.

Io so chi sono, ma ancor più dove sono e cosa voglio. E te?

Sorridi al domani, godendo di quello che è successo oggi, lascia a loro il buio del loro animo.

Così. Per dire. CJJ

PS dillo, fallo e ovviamente… Sallo

Chissà se Dio…

Davanti al cancello di casa, ho trovato un giovane ragazzo, biondo, sui 16/18 anni, con gli occhi verdi ed un accento francese, che seduto sulla panchina che si affaccia nel bosco, con il capo chino stava mangiando una scatoletta di tonno e alcuni cracker.

Davanti a sé, uno zaino più grande di lui, con delle scarpe ciondoloni e un paio di borracce.

Non so se sia per la mancanza che provo verso B o per la faccia e gli occhi di questo ragazzo, ma ho sentito il bisogno di scendere dall’auto, di chiedergli se avesse bisogno di qualcosa o di riposarsi un pò.

“La ringrazio, sono diretto a Roma, ho tanta strada da fare, ma lei è molto gentile, Dio la ringrazierà”, mi ha risposto.

Non ho idea se Dio mi sorriderà un giorno, per questo gesto, ma so di aver provato una bella emozione, come forse mai prima davanti ad un estraneo e la cosa ancor più particolare, è stata senso di serenità che ho provato.

L’ho salutato, gli ho augurato buon viaggio e tornando in auto sono entrato nel viale di casa, con la felicità nel vedere che oltre ad una gioventù bruciata dai cellulari e incapace di comunicare, ci sia anche chi, come questo giovane ragazzo, zaino in spalle parte per un viaggio lungo e faticoso, con un fardello da portare, qualche scatoletta di tonno e tanta, ma davvero tanta voglia di vivere.

Segui la tua strada e sogna, qualsiasi cosa tu faccia da grande.

Così. Per dire. CJJ

Se ti allontani…

Pensando al valore delle persona, mi sono chiesto come mai questo parametro vari a seconda di chi ti veda.

Ci sono persone per le quali sei importante e, altrettante, per le quali nemmeno esisti, ci sono persone che amano passare del tempo con te e altre che “meno ti vedono e meglio stanno”, eppure sei sempre la stessa persona, con le solite rughe e con i soliti capelli, con il solito sorriso e la solita cultura. Da che dipende allora?

Ci ho pensato molto, rispondndomi anche con le classiche frasi “non si può piacere a tutti”, “voglio intorno solo chi mi fa star bene”, “è questione di chimica”, ecc. ecc. ma poi, alla fine, ho capito che la differenza la fa la distanza con la quale si viene visti.

Pensateci un pò, prendete un palo alto 3 metri con al vertice una palla colorata. Se vi mettete sotto, la palla vi sembrerà altissima ed il sole vi acciecherà, se andate ad una decina di metri di distanza, vedrete la palla poco sopra l’altezza dei vostri occhi e, se andate a qualche centinaio di metri allontanandovi di passo in passo, la palla inizierà a sembrarvi bassa, sempre più bassa fino a scomparire dalla vostra vista.

Ebbene, la palla sarà sempre a tre metri di altezza e sarà sempre colorata, ma saranno le persone intorno che, a seconda di quanto saranno lontane dal suo cuore, la percepiranno inarrivabile, lontana, invisibile.

Tutto questo per ricordarmi che non esiste nulla di impossibile e nulla di inarrivabile, è solo una questione di amore e di cuore ad allontanarci dalle persone, nulla di più.

Fate un passo in avanti, ogni tanto, che magari scorgerete un piccolo palloncino colorato che non aspetta altro di essere visto.

Così. Per dire. CJJ

Sorridendo all’infinito

Con gli occhi felici e il sorriso in faccia guardo l’orizzonte sapendo che la, da qualche parte, c’è tutto ciò che mi fa forte, tutto ciò che mi permette di sognare.

Non so di preciso dove guardare, in quella lunga linea che divide il mare dal cielo, ma poco importa, basta che sappia che più o meno è la, dove guardano i miei occhi.

Ogni giorno un granello di paura cade lasciando spazio alla convinzione che la volontà possa superare tutti gli ostacoli, proprio tutti.

I giorni passano e con loro la consapevolezza di essere necessario, con la paura di non essere più importante o utile, ma con la speranza di aver donato la cosa più bella che potessi dargli, la libertà.

Non so come finirà, quando e dove, ma so che qualsiasi cosa accada, potrò guardare i suoi occhi consapevole di avergli dato tutto ciò che potevo, oltre l’amore.

Sarà lui a sapere come sfruttare quei semi che raccoglierà e se poi fioriranno dei germogli, vorrà dire che qualcosa l’ho saputo fare anche io.

Guardando l’orizzonte ho sorriso, perché te eri li e con te i tuoi boccoli.

La cosa più difficile non è donare la vita, la lasciarla crescere mettendosi in disparte e guardarli crecere.

Così. Per dire. CJJ

Quando una cosa…

Quando una cosa non ti appartiene più o non la senti più parte integrante del tuo vivere, è bene lasciarla andar via, senza rimpianti e senza ulteriori riflessioni.

Quando qualcosa che prima ti apparteneva o che era “la tua vita” la osservi con distacco e senti che quello che le accade non ti coinvolge più, è bene lasciarla andare via, senza rimpianti e senza ulteriori riflessioni.

Quando vedi che ciò che le accade e senti che non provi nemmeno dispiacere, capirai che devi voltargli le spalle, per il suo ed il tuo bene, cercando o perseguendo quello che è la tua serenità.

Quando accade di ritrovarsi in un posto magico o fatato, un posto dove si materializzano momenti cruciali che hai vissuto nell’intimo e descritto in un libro, quando una querce, i corvi e una casa sull’albero, si mostrano davanti a te e quando vedi che quello che hai scritto esiste davvero, quando capisci che esiste altro, oltre a quanto puoi vedere, beh devi arrenderti all’evidenza e chiederti dove stai andando.

In quel momento emozioni contrastanti, situazioni oggettive, eventi surreali ma veri e circostanze particolati, ti portano a lasciarla andar via, senza rimpianti e senza ulteriori riflessioni., quel pezzo di vita che fino ad allora era tuo.

Non la rinnegherò mai, non le intralcerò mai la strada e se necessario sarò sempre pronto ad aiutarla, ma oramai io sono oltre, stò correndo verso la mia meta e non potrò più stare fermo ad aiutare gli altri.

Esiste un momento, in cui ci si accorge che esistiamo anche noi e l’errore più grande che potremmo fare è non soffermarsi a rifletterci e lasciarlo andar via.

Io parto seguendo la mia strada, ci vediamo più in là.

così. per dire. CJJ

Sulle ali della musica

A persone come me, capita di rompere un pensiero sentendo delle note volare nell’aria e su quella melodia, riflettere su cose lontane o personali.

Attimi che si mescolano e si intrecciano, generando pensieri che fanno parte del mio mondo e della mia vita.

Pensieri che mi parlano della forza d’animo e di quanto si possa ottenere, con la sola forza di volontà.

Pensieri che mi parlano di rumori offuscati dai silenzi e di aree, una volta delimitate da muri, ma che ora sono spazi aperti.

Pensieri che mi raccontano di sorrisi e lacrime, di vittorie e sconfitte, di braccia al cielo e occhi piangenti.

Pensieri che corrono veloci sulle note di una musica che parla di come la violenza non ottenga nulla, nell’immediato, se non odio e frustrazione.

Pensieri che si allacciano al tempo trascorso per far crescere, per capire, per aiutare e per spingere verso il futuro qualcuno che, senza rendermene conto, lo aveva già imboccato senza di me.

Pensieri che mi parlano dell’amore e di come ogni volta mi lasci interdetto, confuso e inerme, difronte alla vita.

Pensieri che mi portano ai suoi pensieri, pensieri che mi portano ai suoi sorrisi, pensieri che mi portano alla sua voglia di essere ed esistere.

Pensieri dolci, che su quelle note mi fanno sorridere e pensare a cosa sia stato il mondo fino ad oggi, a cosa sarà in questi mesi e cosa mi attenderà domani.

Pensieri che corrono da soli dentro di me, un me seduto che osserva un prato verde, un albero rigoglioso, un muro dove corrono formiche e gechi, un cielo limpido, delle rondine lontane e delle nuvole di panna.

Pensieri belli, pensieri che mi hanno fatto respirare di felicità, che mi hanno fatto capire quanto sia inutile lottare contro qualcosa che deve succedere, che mi hanno aiutato a comprendere la pochezza della mia persona rispetto a ciò che mi circonda, che mi hanno mostrato la bellezza di spighe di grano che mosse dal vento accarezzano le guance di una collina.

Forse non c’era bisogno di una canzone per capire tutto questo, ma a me succede così e così sarà sempre, perchè il mio cuore corre sulle ali della musica e della bellezza dei tuoi occhi.

” On and on the rain will fall
like tears from a star like tears from a star
on and on the rain will say
how fragile we are, how fragile we are”

My red giant with his baby face. Così. per dire. CJJ

Quando… ci pensa lui!

Ci sono persone che, con grandi spalle, devono sorreggere i propri e gli altrui problemi, e persone con meno pensieri, che sapendo dell’esistenza dei primi, vivono leggeri.

Si, ci sono persone che colpevolizzano gli altri, dei problemi che loro creano al mondo interno e persone che vedono i problemi ma li schivano, li scansano e li driblano perchè tanto c’è e ci sarà sempre chi per loro li gestirà, affronterà e risolverà.

Insomma, ci sono persone che navigano a vista sapendo che raramente un’onda toccherà la propria nave e persone che scrutano l’orizzonte, vedono la burrasca e senza paura, apparentemente, provano a domarla.

Raramente, per fortuna, queste sciagurate persone una volta tornati in acque più calme, si guardano alle spalle e pensano a chi, sdraiato sulla spiaggia a prende il sole, si rilassa guardandoli lottare e combattere.

“Possibile che molto debba cadere sulle mie spalle?”

“Possibile che i loro problemi diventino i miei e mai il viceversa?”

“Possibile…?”

Ebbene si, quando abituate una persona a gongolarsi sui suoi errori e ad adagiarsi sulla sua mediocrità sapendo che “tanto c’è lui che ci penserà”, avrete commesso il più grande dei vostri errori perchè solo allora capirete che aiutare gli altri a prescindere e cercar di far sorridere gli altri togliendo il sorriso a voi stessi è sbagliato e vi farà soffrire molto di più di quanto pensiate.

Non ho mai creduto nel sano egoismo, ma giorno dopo giorno mi sto convincendo che sia un errore prodigarsi; datemi retta, pensate a voi stessi perchè come dicono i vecchi…”nessuno vi farà una statua.”

così. per dire. CJJ

Con un sospiro si è fermato il tempo

Ho sempre creduto di essere una persona forte, decisa e convita di quello che fa. Una persona che pondera, calcola e gestisce ogni attimo della propria vita, una persona calcolatrice e, per questo, spesso fredda e cinica.

Eppure oggi, non appena tra me e te si è posta quella barriera trasparente, tutte le mie certezze sono svanite inseguendoti e lasciandomi immobile, da solo e vulnerabile, guardando un trolley che se ne andava.

Non credevo che ciò potesse accadere, ma “tra il dire ed il fare…c’è di mezzo il mare”, un mare che, ironicamente, ci divide davvero.

Ecco che, ogni parola che potrei usare sarebbe inutile, ogni riflessione che potrei scrivere del tutto banale, ogni immagine che potrei postare del tutto superflua e quindi si, sono rimasto lì, con un sospiro, le mani appoggiate a quella barriera, gli occhi puntati su di te, consapevole che il tempo si era fermato e che per tutti questi mesi, niente e nulla scorrerà nei miei occhi tranne che i tuoi riccioli rossi.

Conquista il mondo piccolo uomo dalle spalle grandi, fatti forza delle tue debolezze ed esalta le tue certezze, non pentirti di chi sei e di come sei arrivato ad oggi, perché te, sei e sarai sempre “il primo tra i primi”.

così. per dire. CJJ

E se amare …

Stamattina mi sono chiesto cosa significhi amare. Una domanda semplice, forse stupida, ma così complessa e così articolata che non bastano alcuni secondi e banali riflessioni per rispondere. Amare una persona è qualcosa di sorprendente perchè ti permettere di credere alle favole e sognare ad occhi aperti, anche quando la vita ti dice altro, ti permette di immaginarti un futuro raggiante quando il presente è poco più che deludente, ti permette di non sentire il dolore delle sconfitte o di sentirle smorzate da quella mano che avvicinandoti ti accoglie nel suo amore e ti coccola ricordandoti che niente è impossibile e quello che lo sembra, in realtà è facilmente superabile. Si, amare ed essere amati è qualcosa di stupendo, unico ma anche doloroso, perchè pensare ad una persona costantemente, domandarsi come starà, che farà e se avrà bisogno di te, ti logora nell’animo e ti assorbe così tanto da renderti vulnerabile alle peripezie del tempo. Amare non sembrerebbe difficile, quindi, anche perchè riceviamo l’amore dal primo vagito, ma così sarebbe se la vita non ci creasse ostacoli e bivi continui e, periodicamente, noi stessi non ci mettessimo a crearci problemi. Ci sono persone fortunate che hanno il cuore immerso nell’amore e persone che possono solo guardare da lontano un amore perduto o silente, persone che per una carezza, un sorriso e uno sguardo, costruiscono montagne e valicano valli e persone che circondate da affetto si guardano intorno come elemosinanti un bacio. Qualsiasi sia la vostra strada ed il vostro modo di amare, non diventate aridi, ricordatevi di ricordare alla persona che ami che è importante per te, perchè se un giorno quell’amore venisse a mancarti, ti pentiresti di ogni attimo non trascorso con lei o lui. Amare è debolezza, vulnerabilità e ottusità ma a me…… che frega? Fanculo a tutti e guardiamo il futuro sognando. Il resto si vedrà.

Così. Per dire. CJJ