Quella linea sottile…

Molto spesso, nell’arco di una gior­nata, ci ritro­vi­amo a per­cor­rere una linea sot­tile. Una linea che pone con­fine tra lo star bene con le per­sone che ci cir­con­dano ed il non toller­are niente e nes­suno. La dimen­sione di questa linea immag­i­naria dipende dalle per­sone, dai carat­teri, dagli umori, dalle cir­costanze, dal tempo e da tante altre vari­abili, ma ognuno di noi, ne sono sicuro, spesso si avvic­ina a quella linea. Eppure ognuno di noi ha bisogno di con­di­videre pen­sieri, cir­costanze, situ­azioni o anche solo attimi con gli altri. E’ nella nos­tra indole, nel nos­tro modo di vivere la vita, nel nos­tro DNA. Eppure suc­cede che nei momenti in cui credi o vor­resti stare bene con qual­cuno / qual­cosa, ti ritrovi a stare male? Spesso mi chiedo che cosa accada nei nos­tro cervello, quali mec­ca­n­ismi o ingranaggi si met­tano in moto in queste situ­azioni. Spesso mi domando come pos­si­amo farci del male da soli. Spesso mi domando cose alle quali non riesco a darmi risposta. ed allora capita che mi appresto a vivere una cosa con la felic­ità e la seren­ità e mi ritrovo a momenti dif­fi­cile, duri, indesiderati. La mia vita, e forse quella di tante altre per­sone, corre vicino a quella linea, quella linea che spe­ri­amo di tenere lon­tana che che pre­po­ten­te­mente e senza preavviso col­lima con la nos­tra vita quo­tid­i­ana. Vivere una vita solo per viverla o vivere una vita per pot­ersi sen­tire vivi? La retor­ica las­cia il posto alla realtà, ma spesso vivi­amo la vita solo per tirare avanti e per super­are quei momenti dif­fi­cili. Un sor­riso, alcune volte basta solo un sor­riso per allon­tanare quella linea e quel sor­riso sono in pochi che riescono a donartelo.Avessi una bac­chetta mag­ica, ora, mi impeg­nerei per­chè quei sor­risi arrivassero e quella linea immag­i­naria, sem­pre più sot­tile, si allon­tanasse da me e dai miei sogni. così. per dire.

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Io ho, tu hai, egli ha …

Io pro­prio non riesco a capire col­oro che “hanno” e che cer­cano il modo di aver sem­pre di più andando a pesare su col­oro che non hanno. Pos­si­bile mai che in quei momenti non provino ver­gogna nel chiedere qual­cosa a qual­cuno che non ha altro che se stesso, poche sicurezze e futili sper­anze? Pos­si­bile mai che la vorac­ità delle per­sone sia tale? Certo è che guardando al nos­tro pas­sato, alla nos­tra sto­ria è facile vedere situ­azioni sim­ili ed allora non pos­si­amo lamentarci se oggi giorno le cose vanno così. Colui che ha avrà sem­pre, è colui che non ha che avrà sem­pre meno. Forse il succo di tutto è rac­chiuso in un vec­chio post “scendo per rac­cogliere le fragole” e forse sono pro­prio quelle per­sone che meglio vivino la vita. così. per dire.

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Un virus può cambiare la vita?

Dopo anni di copie, di backup, di con­trolli e di pre­vi­sioni, un giorno, o meglio una sera, il mio lap­top si è fer­mato e mi ha salu­tato. “Ok ho le copie ripar­tirò da quelle” mi sono detto se non fosse che ho scop­erto che il prob­lema era un virus tanto vir­u­lento da non per­me­t­tere il recu­pero dei dati. Quindi? Ho trascorso molte ore nel pen­sare fin­quando lo scon­forto e la con­sapev­olezza del prob­lema mi ha dato il cor­ag­gio di com­prare un nuovo hd ed instal­lato un sis­tema oper­a­tivo diverso (che dopo 3 set­ti­mane posso dirvi che mi pento di non averlo fatto prima). A questo punto c’era la domanda più dif­fi­cile da rispon­dersi: “ricostru­isco un pas­sato o tento con nuove soluzioni?” Ovvi­a­mente entrambe le risposte hanno i suoi lati pos­i­tivi e neg­a­tivi, come tutto nella vita. Spesso per paura del nuovo e della fat­ica a dover capire, a dover ripar­tire da capo si preferisce riper­cor­rere il pas­sato o facen­dolo diventare ancora più vec­chio, altre ci si butta a capofitto nel nuovo sco­prendo di preferire il pas­sato senza poter più tornare indi­etro. Troppi fat­tori inci­dono nella risposta, le per­sone, le situ­azioni ed i con­testi. Nel mio caso ho deciso di ricostru­ire il pas­sato, sog­nando il futuro, ma con la paura di non rius­cire a toc­carlo. Se mi fermo a pen­sare e rileg­gere mi viene da pen­sare che questa espe­rienza non sia solo legata ad un virus ma sia sim­ile a tante situ­azione che accadono lungo la nos­tra vita. Ad ognuno la sua risposta, ad ognuno il suo virus, ad ognuno la giusta soluzione l’importante è “decidere” da soli. così. per dire.

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Ma quanto durano le pile nel magic mouse?

Ebbene sì ho finito la mia prima cop­pia di pile AA del Magic Mouse della Apple. Sono durate 3 mesi pre­cisi pre­cisi (3 dicem­bre – 3 marzo) e mi sem­bra una durata “giusta” se con­sidero la mole di lavoro che ha sop­por­tato. così. per dire.

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Come siamo buffi!

Ci sono cir­costanze della vita che se vis­sute da spet­ta­tori risul­tano davvero buffe. Situ­azioni che vis­sute da lon­tano sem­brano sur­re­ali, incred­i­bili, fuori dal tempo. Può cap­itare di vedere cose che pen­savamo vive solo nelle barzel­lette e cose che sono impos­si­bili da rac­con­tare. Quando accadono, un leg­gero ghigno appare sulla nos­tra bocca dan­doci una sen­sazione di “seren­ità” e di “incredulità”. Fin­tanto nel mondo ci saranno per­sone sur­re­ali, vive, libere, diverse sarà un mondo da sco­prire. pen­sat­evoi se tutto fosse pro­to­col­lato, definito, pen­sate voi che vita sarebbe. ed allora ben venga il sor­riso e le sto­rie buffe da rac­con­tare. a buon inten­di­tor poche parole! così. per dire.

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