E se finiscono i denti?

Battere la bocca fa crescere, insegna, educa, permette di andare avanti accumulando esperienza.

Battere la bocca ci fa procedere nella scala evolutiva, ci ha permesso di sostituire il nulla con un falò, un falò con una torcia, una torcia con un cellulare,  ma a suon di battere la bocca, che succederà se cadranno tutti i denti?

Beh, in quel caso ci sta che le legnate abbiano fatto male, si sia stanchi di imparare e che si abbia voglia di insegnare e quando capita, spalle larghe, un bel respiro e giù, a capo fitto e per mano al vostro orgoglio, perchè alla fine, per una persona che impara ci saranno mille che cadranno.

Così. Per dire. CJJ

 

Puntini luminosi

Mille stelle luminose,  sparse in un cielo blu ed io a sedere sulla terra con le mani appoggiate scrutando curioso verso una fine che non vedo. Grilli che cantano ed una leggera brezza che mi sfiora la pelle, dandomi la sensazione di quanto sia dolce la vita.

Alberi che con le loro sagome nere mi circondano come a proteggermi ed una luna non del tutto rotonda, che con i suoi occhi così luminosi, illumina ciò che mi circonda.

Un vecchio mangianastri rosso e degli auricolari ed una musica che scandisce il tempo in cui vivo, annullando il confini dei miei pensieri, ricordandomi quanto sia fantastico essere riusciti a trasformare piccole note su un pentagramma in sinfonie così dolci.

E mentre mi lascio scivolare nell’immensità della natura che mi circonda, penso a quanto sia stato fortunato ad averti vicino a me, a quanto sia stato difficile attendere quel giorno per viverlo come solo noi sappiamo, a quanto ogni piccolo sorriso che mi hai fatto mi abbia dato coraggio, a quanto ogni fugace sguardo mi abbia rasserenato ed aiutato a proseguire.

Non so il motivo per cui ognuno di noi sia su questo mondo, ma so che quando arriverò al bivio della mia strada, potrò sorridere felice perchè te sarai stata accanto a me, sempre.

Non ci sono momenti precisi o giusti per ricordare ad una persona che le vuoi bene, non ci sono ragioni o motivi per dire grazie a chi ti tende una mano, non ci sono motivi per abbracciare qualcuno, non c’è attimo che non valga la pena di vivere sapendo che sei sempre accanto a me.

così. per dire. CJJ

 

 

Ma che dire….

Sono stati 4 anni lunghi ed intesi, anni in cui ho scritto 368 articoli, anni in cui ho scritto 6 libri, anni in cui ho vagato per mare e per terra alla ricerca di un equilibrio e che, per ragioni diverse, è vacillato per ben 3 volte, anni in cui tutto è sempre stato il contrario di tutto, anni in cui fantomatiche allergie svanivano, fantomatiche chiazze svanivano, fantomatiche “cose” svanivano e fantomatiche “situazioni” apparivano.

Sono stati 4 anni, appunto, dove alla fine non posso dire altro che ho vissuto con forza, e poi come.

Direte voi, e quindi?

Beh, qualche giorno fa, un qualcosa, un qualcuno o un qualcuno e qualcosa, ha visto bene di hackerare il sito e di cancellare tutti i post che avevo scritto.

Mi è dispiaciuto? Certo.

Mi sono disperato? Nemmeno se ne parla (è la seconda volta e per l’appunto proprio 4 anni fa)

Chiudo planet? Ma dai…..

Riscrivo tutto? E come sarebbe possibile

Quindi? Quindi sorrido, consapevole che potranno cancellare qualsiasi cosa ma non i miei pensieri e, sempre sorridendo, riparto da capo con la promessa di cercare nei backup il mi passato e, ove o rinvenissi, lo rimetterò come fosse un unico post.

Have a nice day.

Dillo, fallo ed ovviamente ……. Così. Per dire. CJJ

Sul ponte della nave

Oggi mi sono ritrovato a camminare con le braccia dietro la schiena, tenendo con il palmo della mano sinistra il dorso della mano destra. Camminavo in maniera regolare, avanti e indietro, pensando e riflettendo su quello che mi circonda e su come lo stia affrontando. Non so per quale motivo o per quale ragione, non so nemmeno perchè i miei pensieri siano corsi così lontano e distanti da me, ma d’un tratto mi sono sentito come sul ponte di una nave, con degli uomini vicino ai timoni, con il ponte pieno di marinai che si muovevano velocemente seguendo i comandi e pronti ad usare i cannoni di babordo. Una immagine così realistica che mi sembrava di sentire il vento che scorreva tra i capelli e la salsedine stringermi la pelle, il sole alto che mi avrebbe accecato se non avessi avuto il mio capello. Andare alla scoperta dell’ignoto cercando la vittoria là, dove la mia mente non era mai stata od osservare le onde del mare e lasciare che la mia nave le solcasse andando dove il vento soffiava? Il cuore mi diceva di andare il cervello di osservare, il cuore di seguire il mio istinto, il cervello di seguire la ratio. Ed io, comandante della nave, mi muovevo lentamente sul ponte di comando pensando al bene di tutti, ma proprio tutti. Poi mi sono sentito chiamare, il vento in poppa è svanito, il rumore delle vele e delle corde anche, il salmastro non mi ha più bagnato la faccia ed il sole tirato la pelle, in cielo non c’era più il sole, le nuvole ed i gabbiani, ma altro intorno a me. Non ero in mezzo al mare, ma in mezzo ai miei pensieri e con loro percorrevo un mare conosciuto e abitato di incertezze. Alcune volte è bello sentirsi cervello, altre è preferibile essere braccio.

Così. Per dire. CJJ

E se amare ……

Stamattina mi sono chiesto cosa significhi amare. Una domanda semplice, forse stupida, ma così complessa e così articolata che non bastano alcuni secondi e banali riflessioni per rispondere. Amare una persona è qualcosa di sorprendente perchè ti permettere di credere alle favole e sognare ad occhi aperti, anche quando la vita ti dice altro, ti permette di immaginarti un futuro raggiante quando il presente è poco più che deludente, ti permette di non sentire il dolore delle sconfitte o di sentirle smorzate da quella mano che avvicinandoti ti accoglie nel suo amore e ti coccola ricordandoti che niente è impossibile e quello che lo sembra, in realtà è facilmente superabile. Si, amare ed essere amati è qualcosa di stupendo, unico ma anche doloroso, perchè pensare ad una persona costantemente, domandarsi come starà, che farà e se avrà bisogno di te, ti logora nell’animo e ti assorbe così tanto da renderti vulnerabile alle peripezie del tempo. Amare non sembrerebbe difficile, quindi, anche perchè riceviamo l’amore dal primo vagito, ma così sarebbe se la vita non ci creasse ostacoli e bivi continui e, periodicamente, noi stessi non ci mettessimo a crearci problemi. Ci sono persone fortunate che hanno il cuore immerso nell’amore e persone che possono solo guardare da lontano un amore perduto o silente, persone che per una carezza, un sorriso e uno sguardo, costruiscono montagne e valicano valli e persone che circondate da affetto si guardano intorno come elemosinanti un bacio. Qualsiasi sia la vostra strada ed il vostro modo di amare, non diventate aridi, ricordatevi di ricordare alla persona che ami che è importante per te, perchè se un giorno quell’amore venisse a mancarti, ti pentiresti di ogni attimo non trascorso con lei o lui. Amare è debolezza, vulnerabilità e ottusità ma a me…… che frega? Fanculo a tutti e guardiamo il futuro sognando. Il resto si vedrà.

Così. Per dire. CJJ